Franco Mastantuono, il diciannovenne centrocampista argentino della Fiorentina, si appresta ad affrontare la sfida di Serie A del weekend contro il Napoli da capocannoniere stagionale del club in campionato, con tre reti in quattro presenze. Eppure, le statistiche che lo circondano dipingono un quadro ben più complesso sulla reale condizione della formazione di Paolo Vanoli.
Tre gol da un classe 2005 in appena quattro apparizioni in Serie A non rappresentano affatto un particolare di poco conto. È un rendimento di tale portata da porre il giovane argentino al centro dell'attenzione mediatica e tattica, e la media voto di Mastantuono, pari a 7.15 in queste gare, ne conferma l'apporto decisivo e costante, non certo episodico. La problematica, però, è di natura strutturale: la Fiorentina langue al 16° posto in Serie A, con tre punti in quattro gare (una vittoria e tre sconfitte), e ha già incassato ben undici reti. Un centrocampista con un simile fiuto per il gol non può sopperire alle evidenti lacune di una retroguardia che imbarca acqua con così tanta facilità .
La Coppa Italia ha offerto uno scenario diverso per il talento viola nell'arco della settimana. È sceso in campo nella netta vittoria per 3-0 della Fiorentina contro il Pisa — un risultato che proietta i gigliati agli ottavi di finale, ancora contro il Napoli — ma non ha iscritto il suo nome nel tabellino dei marcatori né in quello degli assist-man, chiudendo con una valutazione di 6.97. Il netto contrasto tra il suo rendimento in Serie A e la prestazione in coppa non delinea ancora una tendenza, ma resta un dato da monitorare con attenzione.
Vanoli ha dichiarato pubblicamente di possibili modifiche alle gerarchie interne della rosa in vista del match di campionato contro il Napoli, confermando la disponibilità di Atta e Dragusin, entrambi recuperati dagli acciacchi fisici. Una retroguardia più completa e affidabile alleggerirebbe quantomeno l'onere sul giovane incursore, chiamato a produrre in avanti mentre la squadra subisce con troppa facilità .
Il suo score complessivo AI di 74 su 100, con un potenziale di 84, lo identifica come un elemento dal futuro ancora tutto da scrivere – il che rende il contesto attuale particolarmente istruttivo. Crescere sotto pressione, in una formazione che fatica a trovare stabilità , mette alla prova un giovane centrocampista in maniera ben diversa rispetto a un ambiente più sereno di metà classifica. Il talento viola, dal canto suo, sta superando la prova con grande personalità sotto porta, mettendo in mostra una vena realizzativa notevole. Se la Fiorentina saprà costruire una base solida e performante all'altezza di quanto il suo gioiello sta esprimendo, è la domanda più impellente che l'allenatore viola e il suo staff devono affrontare.