L'attaccante della Fiorentina Franco Mastantuono si appresta ad affrontare la terza giornata di Serie A 2026-27 con una squadra attorno a sé che non assomiglia affatto a quella che ha aperto la stagione, e un club che non ha ancora segnato un singolo gol in due partite. Il 19enne ha una valutazione media di 6.30 nelle sue apparizioni finora — nessun gol, nessun assist — mentre la Fiorentina si trova al 19° posto in classifica con zero punti da due sconfitte, avendo subito sette gol.

La domanda che i nuovi arrivi pongono non è semplicemente se la Fiorentina possa competere, ma dove Mastantuono si inserisca in un attacco rimodellato. Pedro Goncalves si è unito dallo Sporting CP e Wilfried Gnonto dal Leeds United negli ultimi giorni della finestra di mercato, con l'attaccante Beto che ha anch'egli completato il suo trasferimento. Ogni acquisto aggiunge un livello di competizione che il teenager deve ora affrontare. Il suo overall AI di 67 su 100, con un potenziale di 82, lo identifica come un giocatore il cui potenziale massimo è ancora a una certa distanza dalla sua attuale prestazione — ma il potenziale è una valuta che si deprezza rapidamente quando un club sta perdendo e nuovi volti chiedono minuti.

L'allenatore della Fiorentina Fabio Grosso ha parlato pubblicamente della necessità di tempo, inquadrando la situazione del club come un nuovo progetto che richiede pazienza per prendere forma. Quell'inquadramento offre a Mastantuono un certo riparo: un allenatore che costruisce piuttosto che spegnere incendi è più propenso a investire nello sviluppo di un 19enne rispetto a uno che lotta per la propria posizione. Ma il riparo non è la stessa cosa di un posto da titolare, e con il Torino in visita per la terza giornata — una squadra ugualmente disperata per i punti dopo il proprio scarso inizio — Grosso pondererà i risultati contro il processo.

I bookmaker, per quello che vale, non considerano la Fiorentina come una vera candidata alla retrocessione nonostante l'apertura calamitosa. Questa fiducia esterna nella qualità intrinseca del club è precisamente il tipo di contesto che Mastantuono deve usare piuttosto che esserne sommerso. Una squadra ricostruita con arrivi esperti può togliere pressione a un giovane attaccante, liberandolo di contribuire senza dover portare il peso della squadra. Se Grosso lo impiegherà in quel ruolo di supporto, o se i nuovi acquisti semplicemente ridurranno i suoi minuti, definirà la prossima fase della sua stagione.

Due partite sono un campione troppo piccolo per giudicare un giocatore, ma sette gol subiti senza risposta sono un problema strutturale che nessun attaccante può risolvere da solo. Il compito immediato di Mastantuono è più semplice e più difficile di quanto sembri: rimanere coinvolto, rimanere lucido ed essere pronto quando il sistema attorno a lui finalmente ingrana.