Il centrocampista della Fiorentina Franco Mastantuono è sceso in campo con la squadra viola che ha pareggiato 1-1 contro il Napoli domenica, un risultato che ha lasciato la formazione di Paolo Vanoli al 17° posto con quattro punti in cinque giornate di Serie A.

Il pareggio è una constatazione, non una svolta. La Fiorentina ha incassato dodici reti in cinque gare di campionato a fronte di sei marcature, una fragilità difensiva che nessun singolo centrocampista può mascherare, indipendentemente dalla sua produzione nell'altra metà campo. Mastantuono, diciannovenne, è stato la presenza offensiva più costante del club in Serie A in questa stagione — tre gol e un rating di 7.04 in cinque apparizioni — eppure le problematiche strutturali del collettivo esulano dalla sua sfera d'influenza.

Il match domenicale ha fornito un'illustrazione precisa della tensione in cui il giovane argentino opera. Il Napoli è passato in vantaggio con Billy Gilmour prima che Jimenez ristabilisse la parità nella ripresa. Vanoli, intervenendo dopo il triplice fischio, ha riconosciuto una Fiorentina reattiva e di talento, ma con margini di miglioramento — un'osservazione attenta e puntuale da parte di un tecnico che ha trascorso le prime settimane stagionali a vedere i suoi concedere campo prima di riuscire a reagire. Un undici che insegue il pari non è lo stesso di un undici che controlla il gioco.

Per Mastantuono, la sfida si fa sempre più familiare: essere incisivo in una squadra che va spesso in svantaggio e deve rimontare. Tre reti in cinque gare di campionato, a diciannove anni, rappresentano un bottino credibile sotto ogni aspetto; tuttavia, il rating di 6.30 nella sua unica altra apparizione in Serie A suggerisce che la costanza è ancora un fattore da costruire, non certo un dato acquisito. Un punteggio AI complessivo di 74 su 100, con un potenziale di 84, lo proietta come un profilo il cui "tetto" è ben al di sopra del suo "pavimento" attuale — un identikit che rende i prossimi mesi cruciali per il suo sviluppo.

Vanoli ha anche dichiarato pubblicamente che le gerarchie in casa Fiorentina sono mutate, un segnale di come il collettivo viola stia venendo rimodellato attorno a priorità differenti. Se il centrocampista si collochi al centro di queste nuove gerarchie o ai margini è la domanda a cui il campionato darà una risposta. Per ora, Mastantuono è la prova più tangibile che la Fiorentina sa creare e andare in gol. Il vero nodo risiede in tutto ciò che accade prima e dopo le sue giocate.