Franco Mastantuono, attaccante diciannovenne della Fiorentina, ha subito una seconda sconfitta consecutiva in Serie A sabato, quando la squadra di Fabio Grosso è stata battuta 3-0 in casa dal neopromosso Frosinone — un risultato arrivato nel centenario del club e che ha lasciato i Viola senza un punto, senza un gol e inchiodati in fondo alla classifica dopo due partite.

Il tempismo rende la situazione più difficile da liquidare. Una partita del centenario è il tipo di occasione che un club incornicia per i posteri; invece, la Fiorentina ha subito tre gol e non è riuscita a segnare per la seconda partita consecutiva. Sette gol subiti e nessuno segnato in due partite non è una serie di sfortuna — è un problema strutturale, e Grosso lo ha riconosciuto dopo il fischio finale, parlando di fragilità, insicurezza e di una grande quantità di lavoro ancora da fare.

Mastantuono ha una valutazione media di 6,30 nelle sue presenze in Serie A in questa stagione, un numero che riflette un giocatore presente ma non ancora decisivo. Il suo punteggio AI complessivo di 55 su 100 cattura la stessa tensione: il soffitto è credibile a 72, ma la distanza tra la prestazione attuale e quel soffitto è reale e, in questo momento, si sta ampliando a ogni sconfitta. A 19 anni, lo sviluppo raramente segue una linea retta, ma l'ambiente conta enormemente. Un attaccante ha bisogno di compagni di squadra che possano costruire piattaforme, di un sistema che crei occasioni e della fiducia che deriva dalla vittoria. La Fiorentina non sta fornendo nessuna di queste cose al momento.

Grosso ha anche affrontato l'assenza di Kean, suggerendo che lo avrebbe schierato — un commento che implica che a Mastantuono e agli altri è stato chiesto di assumere la responsabilità offensiva senza avere a disposizione la piena dotazione di opzioni. Il club si sta muovendo per affrontare la profondità della rosa, con Alieu Njie in arrivo dal Torino, ma l'attività di mercato richiede tempo per tradursi in coesione in campo.

A due partite dall'inizio della stagione di Serie A 2026-27, la Fiorentina si trova ventesima con zero punti, una differenza reti di meno sette e un allenatore che nomina pubblicamente la fragilità come caratteristica distintiva della squadra. Per Mastantuono, la sfida non è semplicemente quella di svilupparsi come talento individuale, ma di farlo all'interno di un club che, in questo momento, sta visibilmente lottando per funzionare come unità. La prossima partita dirà molto su se Grosso riuscirà ad arrestare la caduta prima che diventi qualcosa di più difficile da invertire.