Paolo Bianco è stato ufficialmente nominato allenatore del Pisa, come confermato dal club toscano il 23 giugno 2026, siglando un contratto biennale. L'ex tecnico del Monza, reduce da una promozione in Serie A con il club brianzolo, assume ora la guida di un Pisa che ha concluso la stagione di Serie A 2025-26 al 20° posto, racimolando appena 18 punti in 37 partite.
Per il centrocampista del Pisa Marius Marin, questa nomina segna un significativo riassetto tecnico. Il 27enne nazionale rumeno ha disputato 23 partite in questa stagione sotto la guida del tecnico uscente Oscar Hiljemark, senza apportare gol o assist e con una valutazione media di 6.70. Questi numeri riflettono una stagione condizionata da evidenti disfunzioni collettive — il Pisa ha incassato 69 gol e ha vinto solamente due volte — ma lasciano anche Marin con uno scarso appeal statistico in vista delle discussioni contrattuali o delle prime valutazioni del nuovo tecnico.
Bianco eredita una squadra che ha segnato solo 25 gol nell'intera stagione di campionato, un dato che pone l'intero onere della ricostruzione sui reparti offensivi e creativi. Marin, pedina del centrocampo, si trova al crocevia di questa problematica. Il suo punteggio complessivo AI di 64 su 100, con un potenziale massimo valutato a 66, suggerisce un profilo più funzionale che trasformativo: sufficientemente affidabile per l'impiego, ma difficilmente il perno attorno a cui Bianco costruirà il suo sistema.
Ad aggiungere ulteriore complessità al quadro nerazzurro è la situazione legata ad Akinsanmiro. Il trasferimento a titolo definitivo del giovane centrocampista nigeriano dall'Inter è sfumato dopo che l'organo di governo della Serie A ha bloccato l'operazione, privando il Pisa di un potenziale rinforzo a centrocampo e l'Inter di un ricavo stimato di 7.5 milioni di euro. Quella casella vacante nella sala macchine potrebbe rappresentare un'opportunità per Marin, o al contrario accelerare la ricerca del club per un profilo del tutto differente.
Il primo compito di Bianco sarà quello di invertire un vero e proprio crollo difensivo che ha condizionato la stagione dei toscani. Dove il mediano rumeno si collocherà in questo progetto, e se i suoi numeri costanti, seppur non eclatanti, gli garantiranno un ruolo da titolare in Serie B, sarà il mercato estivo a decretarlo.