La Lazio ha chiuso la questione portiere prima ancora che si aprisse, con il 24enne Christos Mandas confermato come estremo difensore titolare in vista della stagione di Serie A 2026-27 sotto la guida di Gennaro Gattuso. La Juventus aveva proposto Di Gregorio come possibile soluzione, ma il direttore sportivo Fabiani ha declinato l'offerta, blindando di fatto Mandas tra i pali dell'Olimpico.

La decisione è rilevante perché risolve uno dei pochi nodi da sciogliere a livello di organico a cui Gattuso avrebbe potuto dare una risposta chiara quest'estate. Il calciomercato della Lazio è stato caratterizzato da un attacco in fermento — con la visita medica non superata da Bamba Dieng, le offerte rifiutate per Andrea Pinamonti e Alvaro Morata che ora si profila come ultima opzione offensiva — e la situazione dei portieri minacciava di aggiungere un'ulteriore incognita. Il diniego di Fabiani di intavolare trattative con la Juventus per Di Gregorio mette un punto fermo a quel capitolo.

Per Mandas, la conferma è un atto di fiducia significativo. Il portiere greco ha 24 anni, è valutato 64 su 100 da una stima interna, con un potenziale massimo proiettato di 72, e ha disputato una sola apparizione ufficiale in questa stagione. La Lazio occupa il 10° posto nella classifica di Serie A con zero punti in zero partite di campionato. La stagione è una pagina bianca.

Ciò che l'esito negativo dell'affare Dieng e le trattative in corso per Pinamonti rivelano è che il problema più pressante per Gattuso non risiede nella fase difensiva, bensì in quella offensiva. La Lazio potrebbe ancora privarsi di Boulaye Dia mentre è tuttora a caccia di una punta affidabile, una situazione che graverebbe con una pressione notevole su una difesa il cui perno sarebbe Mandas, chiamato a compensare la carenza offensiva. Un portiere valutato con un potenziale massimo di 72 può diventare un asset fondamentale — ma solo se la squadra davanti a lui gli offre una struttura solida da cui operare.

Mandas inizia la stagione come titolare inamovibile della Lazio. Il dibattito intorno a lui non ha mai realmente riguardato la sua qualità; si trattava piuttosto di un club ancora in fase di definizione sotto la gestione Gattuso. Quella quadratura, almeno tra i pali, è ora raggiunta.