L'attaccante del Napoli Lorenzo Lucca, 25 anni, è andato a segno nella vittoria per 2-1 dei partenopei contro l'Osasuna, la prima amichevole internazionale estiva per la squadra di Antonio Conte. Anche Matteo Politano ha trovato la via del gol. È stato un risultato che ha concesso a Lucca ciò che gli è mancato per l'intera annata: una rete e un momento di visibilità.

Il tempismo è cruciale. Il Napoli ha schierato Rasmus Hojlund, Giovane e Politano nell'undici iniziale in attacco, il che significa che il contributo di Lucca è arrivato subentrando a gara in corso. Un gol è pur sempre un gol, e nel precampionato acquisisce un peso specifico proprio perché la lotta per una maglia è ancora aperta. Ma lo schieramento di partenza rivela molto sulle attuali gerarchie di Conte.

Questa tendenza si è confermata per tutta la passata stagione. In 16 apparizioni in Serie A nel 2025-26, Lucca ha messo a segno un solo gol e nessun assist, chiudendo con una media voto di 6.60. Per un attaccante di 25 anni – un'età in cui solitamente picco fisico e maturità tattica dovrebbero convergere – questi numeri delineano un potenziale finora inespresso. Il suo punteggio complessivo AI di 57 su 100, con un massimo potenziale di 68, suggerisce che le qualità non gli mancano; ciò che è mancata è la continuità nella produzione offensiva.

Il Napoli, classificatosi secondo in Serie A con 73 punti in 37 giornate, ha costruito la sua stagione sulla solidità difensiva – 36 reti incassate nel corso dell'annata – piuttosto che sulla potenza di fuoco offensiva. Con 57 gol segnati, il reparto avanzato è risultato funzionale più che prolifico, il che significa che ogni punta si contende una fetta di un bottino relativamente modesto. In questo contesto, l'unica marcatura in campionato del centravanti non è certo una debacle, ma nemmeno un biglietto da visita convincente per un posto nell'undici titolare.

L'amichevole contro l'Osasuna gli offre un primo spunto su cui lavorare in vista della stagione 2026-27. Il Napoli di Conte chiederà un maggiore apporto ai suoi attaccanti la prossima stagione, se intende colmare il divario con la vetta. L'ex Pisa dovrà quindi tradurre la buona forma del precampionato in prestazioni concrete e in numeri che facciano la differenza in classifica. Un solo gol in amichevole non muta le gerarchie strutturali, ma è indubbiamente un segnale migliore del silenzio.