Il centrocampista della Juventus Manuel Locatelli è fermo ai box dal 13 settembre 2026 per un infortunio al ginocchio, un'assenza che gli ha fatto saltare le ultime due gare di Serie A dei Bianconeri e che sta costringendo il centrocampo di Luciano Spalletti a riorganizzarsi. Una lacuna resa ancor più evidente dalla brillante forma di inizio stagione del classe '98.

La tempistica non potrebbe essere più scomoda. La Juventus si trova attualmente al settimo posto in Serie A con dieci punti in cinque giornate – frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. Una posizione che fotografa una squadra ancora alla ricerca della propria identità sotto la gestione Spalletti, piuttosto che una già ben rodata. Locatelli era sceso in campo da titolare in tre di quelle cinque gare prima dello stop forzato, mettendo a segno un assist e registrando una valutazione media di 7,27 nelle sue apparizioni. Una cifra che, seppur modesta isolata, acquisisce un peso specifico maggiore se si considera ciò che la sua assenza sottrae: un centrocampista il cui "AI overall" di 80 su 100 lo identifica come uno degli elementi più completi della rosa, e il cui ruolo di perno tattico non è facilmente rimpiazzabile dalla panchina.

Il club sta sfruttando la sosta per le nazionali per gestire quella che è diventata un'infermeria affollata. Locatelli non è l'unico assente, e la pausa offre un tempo di recupero che il calendario serrato delle partite non permetterebbe altrimenti. Le nostre stime, basate sulla natura dell'infortunio al ginocchio del centrocampista, ne ipotizzano il ritorno in campo intorno al 25 ottobre. Tuttavia, va specificato che nessuna data ufficiale è stata confermata e gli infortuni al ginocchio tendono spesso a non rispettare le tabelle di marcia.

Il contesto generale rende il suo rientro ben più di una semplice questione di profondità della rosa. Il CEO Giovanni Carnevali ha descritto il mancato accesso del club alla Champions League come "un bagno di sangue", e la Juventus ha confermato una perdita di 66 milioni di euro per l'anno concluso a giugno 2026, parzialmente compensata da una riduzione di 42 milioni di euro nei costi operativi. Un club in fase di risanamento finanziario non può permettersi assenze prolungate da parte dei suoi giocatori più esperti e affidabili – e Locatelli, che in passato ha rifiutato l'Arsenal per sposare il progetto bianconero, incarna perfettamente questo tipo di profilo.

La Juventus di Spalletti ha assoluto bisogno del suo mediano di nuovo al top della forma e lucido. La classifica è ancora recuperabile; il margine per ulteriori interruzioni, però, è pressoché nullo.