Il Bologna si presentava allo Stadio Comunale Via del Mare reduce da cinque partite senza vittoria in Serie A, e ne è uscito con i tre punti in tasca, frutto del gol al 75' del subentrato Jay Enem, rivelatosi decisivo dopo il momentaneo pareggio del Lecce.
Il Bologna di Raffaele Palladino è passato in vantaggio al 17' con Riccardo Orsolini, su assist di Nicolò Cambiaghi. Un gol del vantaggio che si addiceva perfettamente a una squadra ospite pronta a contenere e ripartire in contropiede, e per i successivi circa quaranta minuti il punteggio non è più cambiato. Il pomeriggio del Lecce è stato ulteriormente complicato dall'uscita forzata di Ivan Ilić, ammonito al 10' e sostituito al 36' — un rimescolamento che ha sconvolto l'equilibrio della mediana di Eusebio Luca Di Francesco prima della fine del primo tempo. Un terzo cartellino giallo, a Youssef Maleh al 45'+2', ha lasciato la squadra di casa con un carico disciplinare non indifferente all'intervallo.
La svolta della partita è arrivata con un doppio colpo di scena nell'arco di undici minuti, superata l'ora di gioco. Al 62', Di Francesco ha optato per un doppio cambio, mandando in campo Willem Geubbels e Konan N'Dri, e l'interruzione del ritmo felsineo è stata immediata. Due minuti dopo, l'attaccante del Lecce Amar Fatah ha siglato il gol del pareggio servito da Danilo Veiga, e lo Stadio Via del Mare è esploso di gioia. Palladino ha prontamente risposto con un suo doppio cambio al 62', ed è stato uno di quegli innesti – l'attaccante del Bologna Jay Enem – a decidere le sorti del match. Enem, in campo da appena tredici minuti, ha segnato al 75' su assist di Cambiaghi per ripristinare il vantaggio dei rossoblù e, di fatto, vincere la partita.
Il contributo di Cambiaghi merita un'analisi più approfondita: il centrocampista del Bologna ha fornito gli assist per entrambi i gol, quello del vantaggio e quello decisivo, rendendolo il vero collante di una vittoria che era apparsa in bilico per un lungo tratto della ripresa. Il fatto che Palladino gli abbia concesso fiducia fino all'81' – momento in cui è entrato Federico Bernardeschi – riflette la centralità di Cambiaghi in ogni manovra offensiva dei rossoblù.
La sconfitta del Lecce lascia un retrogusto particolarmente amaro, poiché il gol del pareggio era arrivato in un momento in cui la gara era davvero aperta a ogni risultato. Tre cartellini gialli, la prematura uscita di Ilić e i cambi forzati dipingono il quadro di una squadra costretta a gestire troppe variabili in contemporanea. La formazione di casa ha creato abbastanza per pareggiare, ma non abbastanza per portarsi in vantaggio, e quando le energie fresche dei felsinei hanno trovato la rete decisiva undici minuti dopo il picco di forma del Lecce, il copione stagionale si è riproposto. Nelle ultime cinque partite, inclusa questa, i salentini hanno ottenuto una vittoria e quattro sconfitte, subendo dodici gol.
La curva di forma del Bologna ora si presenta in modo diverso. Arrivati a questa partita reduci da cinque gare senza successi e con due soli punti conquistati nelle ultime tre uscite, frutto di altrettanti pareggi, la squadra di Palladino passa a un bilancio di una vittoria, due pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque – un cambiamento modesto ma significativo per una squadra che stava un po' alla deriva. I tre punti sono arrivati nel modo più "bolognese" possibile: un gol incassato, un subentrato che ha dato la scossa e un Cambiaghi a cucire la trama.
Il Lecce ha assaporato il pareggio; il Bologna ha conquistato la vittoria. Questa sequenza racchiude l'intera narrazione del match.