La Lazio ha recuperato e battuto il Cagliari 2-1 allo Stadio Olimpico, con l'attaccante della Lazio Andrea Pinamonti — in campo da poco più di trentacinque minuti — che ha segnato il gol decisivo all'83' per completare una rimonta che ha esteso il perfetto inizio di stagione della squadra di casa.

La partita si è decisa in una sequenza che è andata dal 20' al 36'. L'attaccante del Cagliari M'Bala Nzola ha aperto le marcature con un assist di Alieu Fadera, regalando ai ragazzi di Fabio Pisacane il vantaggio contro l'andamento della forma recente e il peso della classifica. La squadra dell'allenatore della Lazio Ivan Gattuso aveva subito solo sette gol in nove partite di campionato prima del calcio d'inizio; andare sotto in casa era una novità. La risposta è stata misurata piuttosto che frenetica. Al 36', l'esterno della Lazio Gustav Isaksen ha pareggiato, con assist di Tijjani Noslin, ripristinando la parità prima dell'intervallo e assicurando che i ragazzi di Gattuso andassero in pausa con lo slancio piuttosto che con un deficit da recuperare.

Il gol vittoria di Pinamonti è stato il prodotto della tripla sostituzione di Gattuso al 55', quando Fisayo Dele-Bashiru, Alfonso Pedraza e Pinamonti sono entrati contemporaneamente. Un cambio così massiccio al cinquantacinquesimo minuto è una dichiarazione di intenti tattici, e Pinamonti l'ha giustificato. All'83', con la Lazio ancora in parità, l'attaccante ha convertito un assist di Pedraza — lo stesso subentrato che era entrato ventotto minuti prima — per portarla sul 2-1. È stato il gol che ha prodotto il margine finale, ed è arrivato da una combinazione che non esisteva al calcio d'inizio. Pinamonti è stato ammonito all'84', un cartellino giallo che non ha in alcun modo diminuito l'importanza di quello che aveva appena fatto.

La serata del Cagliari si è sfasciata negli ultimi quindici minuti. Già con tre gialli come squadra, Adam Obert ha ricevuto la seconda ammonizione al 90+1' ed è stato espulso, lasciando la squadra di Pisacane a finire la partita in dieci uomini. Il cartellino rosso è stato il punto finale di un pomeriggio difficile: il Cagliari aveva preso il vantaggio, lo ha perso prima dell'intervallo, e poi ha visto la panchina della Lazio cambiare la partita mentre la loro stessa disciplina si sfaldava. Nzola, che aveva segnato il gol iniziale, è stato sostituito al 45' — un'uscita precoce che i dati non spiegano ma che ha rimosso la minaccia offensiva più diretta del Cagliari proprio nel momento in cui la Lazio si stava riorganizzando.

Il contesto della classifica acuisce il significato di questo risultato. La Lazio è arrivata a questa partita con 25 punti in nove partite — otto vittorie e un pareggio, nessuna sconfitta — e con cinque vittorie consecutive alle spalle. Questa vittoria mantiene intatto quel record. Il Cagliari, al contrario, è arrivato avendo perso tre delle ultime tre partite senza segnare più di due gol in quella serie, e se ne va avendo esteso quella sequenza a una terza sconfitta consecutiva nella finestra delle ultime tre. Nelle ultime cinque partite inclusa oggi, il Cagliari ha raccolto solo un punto.

La Lazio di Gattuso ha ora vinto nove delle ultime dieci partite di campionato. Una squadra che ha subito gol solo in poche di quelle partite, e che può assorbire di andare sotto e vincere comunque attraverso una panchina riorganizzata, sta dimostrando una resilienza che va al di là della pura capacità offensiva. La rimonta qui — contro una squadra del Cagliari che ha difeso un vantaggio per sedici minuti — non è stata comoda, ma è stata controllata.

L'inizio di stagione imbattuto della Lazio supera la sua prova domestica più impegnativa fino a ora; la domanda non è più se questa squadra può essere scossa, ma quanto tempo prima che qualcuno trovi la risposta.