Il Mantova è arrivato all'Olimpico come ospite dalla Serie B e ne è uscito con una vittoria per 0-2 a cui la Lazio, padrona di casa, non ha saputo dare una risposta coerente per tutti i novanta minuti. Il margine è stato costruito nell'ultimo quarto di partita, ma le condizioni per esso sono state poste molto prima che il nome di Francesco Ruocco finisse sul tabellino dei marcatori.

Il primo passaggio decisivo non è venuto da un gol ma dalla triplice sostituzione operata dall'allenatore del Mantova Francesco Modesto al 56° minuto, richiamando Rareș Ilie, Bodin Tomašević — che aveva già ricevuto un cartellino giallo — e il sostituto di Lorenzo Ignacchiti, inserendo tra gli altri Davide Bragantini. I cambi hanno acuito la minaccia offensiva del Mantova proprio mentre il centrocampo della Lazio era in difficoltà: Fisayo Dele-Bashiru, il centrocampista della Lazio, ha ricevuto un cartellino giallo nello stesso minuto, e la squadra di Maurizio Sarri non avrebbe risposto con le proprie sostituzioni fino al 64° minuto. Questo divario nella gestione reattiva ha avuto il suo peso.

Il gol di apertura di Ruocco è arrivato al 75° minuto, assistito da Bragantini — uno dei giocatori che Modesto aveva inserito diciannove minuti prima. Il gol è arrivato con la Lazio che aveva già effettuato tre sostituzioni, inclusi Davide Frattesi e Petar Ratkov entrati al 71° minuto nel tentativo di cambiare la direzione della partita. Non è successo. La Lazio ha spinto in avanti, Nicolò Rovella è stato richiamato al 79° minuto, e al 90° minuto un giocatore non specificato del Mantova, assistito dal subentrato David Wieser, ha confermato il risultato. Due gol, entrambi nel secondo tempo, entrambi prodotti dalla panchina del Mantova.

Bragantini è il giocatore che ha plasmato questo risultato in modo più diretto. Inserito al 56° minuto, l'attaccante del Mantova ha fornito l'assist per il gol del vantaggio di Ruocco ed è stato il tessuto connettivo nell'azione che ha sbloccato la partita. Il suo coinvolgimento illustra un modello ricorrente nelle sorprese di Coppa Italia: una squadra di seconda fascia con un preciso aggiustamento tattico, applicato al momento giusto, può mettere in difficoltà una squadra di massima serie che non ha ancora trovato il suo ritmo competitivo.

La serata della Lazio è stata un catalogo di come appare una squadra in forma incerta quando sotto pressione. La squadra di Sarri ha collezionato tre cartellini gialli — Rovella, Dele-Bashiru e Matteo Cancellieri, l'ultimo dei quali ammonito al 79° minuto mentre veniva sostituito — e ha effettuato cinque sostituzioni senza alterare la direzione della partita. Gli undici titolari scelti da Sarri non erano privi di qualità sulla carta: Zaccagni, Dia e Dele-Bashiru nelle zone di attacco e centrocampo rappresentano un valore autentico della Serie A. Ma la squadra non ha prodotto gol contro un avversario di Serie B, e la struttura difensiva — quattro difensori riconosciuti in Doekhi, Pedraza, Provstgaard e Marusic — ha concesso due gol negli ultimi venti minuti. I problemi strutturali non sono stati corretti dai cambi effettuati.

La forma della Lazio nelle ultime cinque partite, un intervallo che copre sia la Serie A che la Coppa Italia, è di una vittoria, quattro sconfitte, con dieci gol subiti e solo due segnati. Le ultime tre partite raccontano una storia simile: una vittoria, due sconfitte, cinque gol subiti. L'unica vittoria in quel periodo è arrivata contro il Pisa a maggio. Questa uscita dalla Coppa Italia non cambia l'aritmetica di quei numeri, ma conferma che qualunque cosa la squadra di Sarri stia costruendo, non ha ancora preso forma. Il Mantova, da parte sua, ha vinto due delle ultime tre partite, entrambe in questa campagna di Coppa Italia, e la squadra di Modesto ha dimostrato che la loro esperienza in Serie B non ha smorzato la loro capacità di organizzarsi ed eseguire contro avversari di categoria superiore.

Tra un mese, questo risultato sarà ricordato come la serata in cui il Mantova è entrato all'Olimpico, ha fatto le sostituzioni giuste al momento giusto e ha messo in difficoltà una Lazio che non è riuscita a trovare la partita quando contava.