Massimiliano Allegri ha sfruttato la conferenza stampa pre-partita, alla vigilia della trasferta del Napoli contro la Fiorentina, per lanciare un monito pubblico al centrocampista del Napoli, ventisettenne, Noa Lang. Il tecnico ha sottolineato che l'olandese doveva alzare il proprio livello, pur confermandone il rientro in rosa. Il messaggio era perentorio: Lang era di nuovo a disposizione, ma sotto stretta osservazione.
Il peso specifico di un simile messaggio è tutt'altro che trascurabile. L'esterno olandese ha trascorso le prime settimane della stagione di Serie A 2026-27 accumulando più problemi che contributi. L'esclusione disciplinare dalla rosa di Champions League a settembre è stato l'episodio più eclatante, ma i numeri di fondo raccontano una storia meno fragorosa, ma altrettanto scomoda: tre gettoni in campionato, zero gol, zero assist e una valutazione media di 6.83. Per un giocatore che vanta un punteggio AI complessivo di 71 su 100, queste sono le cifre di chi fatica ancora a imporsi nella massima serie.
Il Napoli ha pareggiato 1-1 contro la Fiorentina, un risultato che, secondo quanto riferito, avrebbe lasciato Allegri furibondo negli spogliatoi. La squadra si trova al nono posto in Serie A con sette punti in cinque giornate – due vittorie, un pari, due sconfitte – e la situazione infortuni della rosa è ulteriormente peggiorata, con André-Frank Zambo Anguissa costretto a un ulteriore periodo ai box. Un'assenza che ridefinisce le gerarchie a centrocampo, aprendo minuti preziosi e un'opportunità che Lang finora ha fatto ben poco per meritarsi, ma che le circostanze potrebbero ora consegnargli su un piatto d'argento.
L'ironia è che l'infortunio di Anguissa, un contrattempo per la rosa, potrebbe rappresentare la strada più spianata per l'olandese per tornare a essere determinante. Il Napoli di Allegri necessita di centrocampisti funzionali, non figure marginali. Se Lang riuscirà a trasformare la disponibilità in incisività, è la domanda da cui dipende ora il suo futuro stagionale.
A sole tre partite dall'inizio di una campagna già offuscata dall'episodio disciplinare, l'olandese non ha prodotto nulla per mettere a tacere gli scettici. Il pari di Firenze non ha certo giovato alla causa di nessuno. La frustrazione di Allegri, che si dice abbia preso a pugni un muro, suggerisce un allenatore a corto di pazienza per le prestazioni insufficienti in generale – e Lang, vista la sua recente storia nel club, è quello con il minor credito residuo da spendere.
Le prossime settimane definiranno se Lang sia un giocatore su cui Allegri intende costruire o semplicemente uno da gestire.