L'attaccante 23enne del Frosinone, Giorgi Kvernadze, ha firmato la rete decisiva in un successo per 3-2 contro il Venezia, che ha proiettato i giallazzurri al settimo posto in Serie A con sei punti raccolti in tre giornate. La vittoria, arrivata dopo che il Frosinone aveva visto svanire un doppio vantaggio, prima di piegare la resistenza del Venezia dal 2-0 al 2-2, è stata decisa dalla marcatura di Kvernadze, un gol giunto a risultato in bilico che alla fine ha spezzato l'equilibrio.

L'importanza di quella rete va ben oltre il singolo risultato. Il Frosinone di mister Massimiliano Alvini ha ora conquistato due vittorie e subito una sconfitta nelle prime tre partite di campionato, con un bilancio di sei reti segnate e tre subite. Il contributo di Kvernadze a questo conteggio – una rete e un assist nel massimo campionato – lo pone al centro di un reparto offensivo che sta producendo a un ritmo che il club ciociaro dovrà confermare se la settima piazza dovrà trasformarsi in un piazzamento di maggior prestigio con il prosieguo della stagione. Il suo rating medio di 7.29 in quelle tre presenze riflette una presenza costante e incisiva, piuttosto che un exploit isolato.

La sfida contro il Venezia ha rappresentato un manifesto di resilienza. Il Frosinone ha costruito un doppio vantaggio, se l'è visto annullare quando i lagunari hanno riequilibrato il punteggio, e poi ha trovato la rete della vittoria con Kvernadze nel momento di massima pressione. Quella abilità di colpire a risultato in bilico – di essere il giocatore che sblocca una situazione di parità piuttosto che quello che arrotonda un vantaggio già consolidato – è una qualità che separa i marcatori da statistica dai veri match-winner.

Il talentuoso attaccante ha anche preso parte al percorso in Coppa Italia dei giallazzurri, contribuendo con un bottino di due reti e un passaggio decisivo in una gara dei sedicesimi di finale, nonostante i canarini siano stati poi eliminati dal Sassuolo ai calci di rigore, dopo l'1-1 maturato nei 90 minuti. Certo, queste cifre non sono state replicate in Serie A, e il format a eliminazione diretta della coppa rende difficile un paragone diretto con il rendimento in campionato – ma il volume di gol e assist in entrambe le competizioni nelle prime settimane della stagione testimonia la sua fase di forma smagliante.

Un indice AI complessivo di 75 su 100, con un potenziale di 82, classifica Kvernadze come un profilo in chiara ascesa piuttosto che un talento già espresso al suo culmine. A ventitré anni, con una rete-partita già nel carniere in Serie A e una squadra che sta inanellando successi, le premesse per un ulteriore sviluppo sono concrete. Il tecnico Alvini e il Frosinone si aspetteranno che continui a garantirli.