L'attaccante della Juventus Randal Kolo Muani ha messo a segno il suo primo gol stagionale nella netta vittoria per 5-0 dei Bianconeri in Europa League contro il NEC Nijmegen il 18 settembre. Un risultato che ha offerto al 27enne un palcoscenico e una fiducia finora non trovati con la stessa costanza in Serie A.
Il significato di quel contributo continentale è innegabile, ma pur sempre circoscritto. Quei numeri – la rete, la fiducia scaturita da una vittoria schiacciante – sono stati maturati in Europa League, non in Serie A, e il suo bilancio in campionato narra tutt'altra storia. Nelle cinque presenze in Serie A nel 2026-27, il centravanti ha all'attivo zero gol e un solo assist, con un rating medio di 6.23. Per un attaccante del suo calibro, con un punteggio AI complessivo di 65 su 100 e un potenziale di 72, il divario tra quanto i dati prospettano e ciò che sta attualmente mostrando nel torneo domestico rappresenta la questione cruciale della sua annata.
L'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento a seguito della vittoria casalinga per 2-0 dei Bianconeri contro l'Atalanta il 20 settembre, dichiarandosi soddisfatto della prestazione dell'attaccante francese. Ha però anche sottolineato come la Juventus avrebbe potuto fare di più nel complesso della partita. La soddisfazione del tecnico toscano è meritevole di attenzione, ma non può prescindere dal fatto che il numero 9 bianconero deve ancora sbloccarsi in Serie A. Il beneplacito di un tecnico e le reti di un centravanti non hanno il medesimo valore.
La Juventus si posiziona attualmente al settimo posto in Serie A, con dieci punti conquistati in cinque giornate, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta, con otto reti all'attivo. Il reparto offensivo sta trovando la via del gol, ma Kolo Muani non ne è ancora stato il principale artefice. Francisco Conceicao e Gleison Bremer sono andati a segno nella sfida contro l'Atalanta, mentre Nico Gonzalez è stato il grande protagonista della goleada in Europa League. L'ex PSG ha dato il suo contributo, ma senza risultare ancora decisivo.
La gara di Europa League contro il NEC Nijmegen, dove il tecnico bianconero Spalletti ha optato per un modulo 3-5-2 e ha sfruttato l'occasione per concedere un turno di riposo ad alcuni titolari, ha offerto all'attaccante ex Eintracht Francoforte minuti preziosi in un contesto di minore pressione. Il numero 9 li ha saputi sfruttare. Se questa performance si tradurrà in un'influenza tangibile in Serie A, è questa la vera prova che conta. A 27 anni, Kolo Muani non è più un giocatore su cui si progetta il futuro, in attesa di un'esplosione definitiva: il potenziale massimo di 72 è chiaramente presente, ma il percorso per raggiungerlo passa inevitabilmente attraverso le sfide del campionato, non attraverso impegni continentali dal divario tecnico evidente.
Dopo appena cinque giornate, la stagione è ancora nel suo momento iniziale e un filotto di risultati positivi può ridefinire ogni prospettiva. Le prove fornite finora, tuttavia, impongono un maggiore contributo da parte del centravanti francese nella competizione che, per la Juventus, riveste la massima importanza.