L'attaccante della Juventus Randal Kolo Muani ha collezionato la terza presenza consecutiva in Serie A senza reti né assist domenica scorsa, nel pareggio per 1-1 contro il Milan, in casa, nella 3ª giornata della stagione 2026-27. Alphadjo Cisse ha sbloccato il risultato per gli ospiti, mentre Federico Gatti ha ristabilito la parità nel recupero, salvando un punto prezioso per la formazione di Luciano Spalletti.

Il dato è impietoso: Kolo Muani ha ormai disputato tre partite di questa nuova stagione senza partecipare attivamente a una rete, con una media voto di 5.88 e un indice AI complessivo di 63 su 100, a fronte di un potenziale valutato a 68. Per un centravanti schierato in un undici titolare imbastito anche per necessità, ci si aspettava che la contingenza avrebbe acuito la sua determinazione. I numeri, tuttavia, suggeriscono che questo non si è ancora concretizzato.

La Juventus occupa il quinto posto in Serie A con sette punti in tre giornate – frutto di due vittorie e un pareggio – indicando che l'impianto di inizio stagione della squadra sta comunque tenendo. Il bilancio difensivo, con un solo gol subito in tre gare, riflette una squadra solida, che non si scompone facilmente. Ma con appena quattro gol segnati nelle stesse tre partite, e Kolo Muani che non ne ha ancora rivendicato nessuno, il nodo sulla provenienza della produzione offensiva dei Bianconeri si fa più stringente ogni settimana.

Ruben Amorim del Milan, nelle sue dichiarazioni post-partita, ha interpretato il risultato come un pareggio che nessuna delle due formazioni meritava di perdere, piuttosto che una vittoria che una delle due avrebbe meritato: una lettura che fotografa l'ambiguità della serata senza fare sconti alla Juventus. Il tardivo pareggio di Gatti, arrivato nel recupero, ha sì permesso alla Juventus di evitare la sconfitta, ma ha anche sottolineato come il reparto avanzato non fosse riuscito a blindare il risultato prima che un difensore dovesse vestire i panni del salvatore.

Kolo Muani, 27 anni, è stato schierato nell'undici di partenza al fianco di Nico Gonzalez e Kerim Alajbegovic — una combinazione assemblata in parte per forza maggiore. Che le scelte di Spalletti siano di nuovo dettate dalle assenze nella prossima partita, o che una rosa al completo modifichi il calcolo sulla posizione del francese, la pressione affinché produca qualcosa di tangibile non è più un'ipotesi astratta. Tre partite a secco rappresentano un campanello d'allarme, non un semplice avvio in sordina.