L'attaccante della Juventus Randal Kolo Muani è subentrato dalla panchina per sigillare la rimonta vincente per 2-1 contro il Celta Vigo in Europa League il 16 ottobre; il suo apporto decisivo è arrivato dopo che Nick Woltemade aveva già capovolto il risultato in favore dei Bianconeri. Il successo conferma l'imbattibilità della Juventus nelle competizioni europee in questa stagione.

Il tempismo è cruciale. Cinque giorni prima, Kolo Muani aveva segnato il suo primo gol in Serie A della stagione per il pareggio per 1-1 in trasferta contro il Cagliari — un risultato che sapeva più di limitazione dei danni che di vera svolta. Due apporti decisivi consecutivi in due competizioni nell'arco di una settimana rappresentano un messaggio differente: non un singolo acuto, ma la conferma che il 27enne sta trovando la giusta quadratura nel sistema di Luciano Spalletti.

Il quadro generale, tuttavia, solleva ancora delle perplessità. A sei partite di Serie A dall'inizio della stagione 2026-27, Kolo Muani vanta un gol e un assist, con un voto medio di 6.49. Questi sono i numeri di un giocatore che non si è ancora affermato in campionato — presente, occasionalmente decisivo, ma non ancora la punta di riferimento costante di cui la Juventus ha bisogno in avanti. La sua valutazione complessiva AI di 69 su 100, a fronte di un potenziale di 78, suggerisce che il divario tra la resa attuale e il massimo potenziale resta considerevole.

Ciò che il risultato contro il Celta Vigo conferma è che Spalletti si fida di Kolo Muani come arma a partita in corso quando il match lo richiede. Schierare Kerim Alajbegovic e Woltemade dall'inizio a Vigo, per poi inserire Kolo Muani e Nico González a gara in corso, è una rotazione oculata – e in questa occasione ha dato i suoi frutti. I Bianconeri sono sesti in Serie A con 11 punti in sei gare, una posizione che riflette una squadra che sta ancora cercando la quadra piuttosto che una che abbia già trovato la sua veste migliore.

L'Europa infonde fiducia; la Serie A darà il verdetto. Kolo Muani deve tradurre questa buona forma in campionato se la Juventus intende risalire dal sesto posto e se l'attaccante vuole onorare le aspettative legate al suo potenziale. Due apporti decisivi in cinque giorni sono un inizio incoraggiante. Non è ancora, però, una tendenza da celebrare.