Moise Kean e il Como: l'attesa del riscatto

L'attaccante del Como Moise Kean è stato escluso dalle convocazioni di Fàbregas per due giornate consecutive — il successo interno contro il Sassuolo del 24 ottobre e la trasferta a Firenze del 18 ottobre — senza che l'allenatore abbia fornito spiegazioni pubbliche su nessuna delle due assenze. Il ventiseienne, approdato ai Lariani dopo un'estate di trattative che si sono arenate prima della chiusura della finestra estiva, ha così osservato il suo nuovo club raccogliere punti senza di lui in due turni di fila in Serie A.

Il tempismo è tutt'altro che favorevole. Il Como occupa la quinta piazza con 17 punti da otto partite — un ruolino di marcia di cinque vittorie, due pareggi e una sconfitta, con 14 reti segnate e sette incassate. La formazione di Fàbregas sta costruendo un momento di forma importante, e l'assenza di Kean significa che il calciatore non ne sta fruendo alcuna parte.

I numeri prima delle esclusioni erano modesti. In quattro presenze di campionato con la maglia comasca nella stagione 2026-27, Kean ha registrato zero gol e un passaggio decisivo, mantenendo una valutazione media di 6,54. Un'unica apparizione in Coppa Italia — con una squadra precedente, non il Como — ha fruttato una rete, ma quel dato appartiene a una competizione diversa e a un contesto completamente differente. Il voto complessivo di 75 su 100 fotografa un giocatore di chiara dimensione da riserva; il divario tra quel massimale e il rendimento attuale racconta l'intera storia della sua stagione finora.

Ciò che aggrava ulteriormente la situazione è la forma dei compagni intorno a lui. Douvikas ha segnato otto gol in tutte le competizioni nelle prime settimane della campagna, e Fàbregas ha parlato pubblicamente della concentrazione della squadra in vista del match contro il Torino il 27 ottobre, con Kean nuovamente assente. L'allenatore non ha offerto alcun chiarimento sulla questione.

Per un calciatore che ha passato l'intera estate in una bolla di incertezza dal punto di vista del mercato — accostato al Como, rimasto alla Fiorentina, poi infine trasferitosi — lo stallo attuale rappresenta un secondo periodo consecutivo di inerzia. La vera questione non è se Kean possiede le qualità per incidere; è quando avrà nuovamente l'occasione di dimostrarlo sul campo.