Moise Kean, l'attaccante 26enne della Fiorentina, si avvia alla sosta per le nazionali di settembre in una posizione sempre più precaria all'interno della finestra di mercato: nominalmente parte della rosa di Fabio Grosso, ma di fatto un elemento periferico, con un trasferimento al Como – di cui si è discusso – emerso come la soluzione più concreta alla sua situazione.

È difficile sottovalutare la gravità di questo impasse. La Fiorentina staziona all'ultimo posto della classifica di Serie A dopo due giornate, senza aver racimolato punti e con sette reti al passivo. Non solo, non ne ha messa a segno nemmeno una. Kean ha disputato una sola gara di campionato in questa stagione, con una valutazione media di 6.50, senza contribuire con gol o assist. Questo non vuole essere un giudizio negativo sul giocatore – una singola partita è un campione troppo esiguo per trarre conclusioni definitive – ma riflette quanto poco il calciatore sia stato centrale nei piani del tecnico Grosso, ancor prima che la rosa venisse rimodellata.

E la rosa, infatti, è stata profondamente rimodellata. La Fiorentina ha definito un accordo da 18 milioni di euro per l'attaccante dell'Everton Beto, una mossa che ha di fatto scalzato Kean dal ruolo di principale opzione come centravanti. Wilfried Gnonto è arrivato dal Leeds United. Alieu Njie è giunto in prestito dal Torino, con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Infine, Pedro Goncalves è stato ingaggiato dallo Sporting CP. Il volume degli innesti offensivi non è casuale – è piuttosto una dichiarazione strutturale su dove si colloca il numero nove viola all'interno del progetto tecnico.

La trattativa con il Como, segnalata come parte di un effetto domino innescato dall'arrivo di Beto, rappresenterebbe un passo di lato piuttosto che un salto in avanti per il giocatore. Kean vanta un rating complessivo AI di 70 su 100, con un potenziale di 72, cifre che delineano un calciatore il cui apice prestazionale è già visibile e prossimo – non certo un profilo che può trarre beneficio dal trascorrere una stagione ai margini di una squadra in difficoltà. L'unico acuto stagionale per l'attaccante è arrivato in Coppa Italia, sebbene in un contesto di club diverso e, ovviamente, non rientra nel computo delle sue reti in Serie A con la maglia della Fiorentina.

A 26 anni, Kean necessita non di un mero cambio di scenario fine a se stesso, ma di un ruolo definito e di un minutaggio costante. Se il Como – o qualsiasi altra destinazione che dovesse ancora emergere – possa garantirgli questo, è l'unica domanda che conta davvero ora. L'intensa attività di mercato della Fiorentina ha già fornito la sua chiara risposta sulla posizione del centravanti nella squadra viola: non ce n'è una.