Moise Kean ha chiesto alla Fiorentina di ottenere il via libera per la sua partenza, con il 26enne attaccante che spinge per un trasferimento al Como, desideroso di giocare in Champions League sotto la guida di Cesc Fà bregas. Una richiesta, questa, giunta nello stesso giorno in cui la Fiorentina è stata travolta 4-0 dalla Roma all'Olimpico, nel weekend inaugurale della stagione di Serie A 2026-27.
Il tempismo di tale richiesta non fa che acuire gli interrogativi sul futuro di Kean. La Fiorentina si ritrova così in fondo alla classifica dopo appena una giornata, avendo incassato quattro reti senza replicare, e il suo centravanti spinge pubblicamente per l'addio. Una situazione tutt'altro che confortevole per il tecnico Fabio Grosso, la cui squadra deve ancora trovare la via del gol in Serie A in questa stagione.
Il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, ha replicato insistendo sul fatto che il club non è sotto pressione per cedere il giocatore. La dichiarazione è ferma e decisa, ma il sottotesto è rivelatore: Paratici ha già individuato un potenziale sostituto per il reparto offensivo, suggerendo che il club stia almeno pianificando alternative, in parallelo alla sua ferma posizione pubblica. I club che sono realmente indifferenti alle voci di mercato, infatti, raramente hanno già un successore pronto.
Contro la Roma, Kean ha fatto parte di una Fiorentina che non ha offerto praticamente nulla in zona gol. Donyell Malen ha messo a segno una tripletta, con ogni rete propiziata da Paulo Dybala, e anche Niccolò Pisilli è andato in gol. Il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha poi descritto Dybala e Malen come autentici fuoriclasse. Per Kean, quel pomeriggio è stato un netto promemoria del divario tra la sua condizione attuale e le sue ambizioni.
Il suo unico gol stagionale, finora, è arrivato in Coppa Italia — non in Serie A, e nemmeno con la maglia del suo attuale club in questa competizione — una singola marcatura in un'unica apparizione che ha comunque confermato la sua acutezza realizzativa prima dell'inizio del campionato. Il suo rating AI di 70 su 100 suggerisce che la valutazione intrinseca delle sue capacità rimanga elevata, anche se le circostanze intorno a lui si stanno rapidamente deteriorando.
La tensione principale è semplice: Kean ritiene che il Como e la Champions League rappresentino un passo avanti nella sua carriera, mentre la Fiorentina non ritiene di potersi permettere di perdere il proprio attaccante in un momento di crisi. La linea pubblica di Paratici regge per ora, ma la situazione di un giocatore che ha formalmente richiesto la cessione e di un club che ha già individuato il suo sostituto non è in equilibrio stabile. Grosso ha disperatamente bisogno di gol, e l'uomo su cui conta di più non ha alcuna intenzione di restare.