Il Como ha rinnovato il proprio interesse per l'attaccante della Fiorentina Moise Kean quest'estate, mentre la Viola prosegue in una fase di profondo rinnovamento pre-campionato che sta spingendo la squadra in più direzioni. Il 26enne, che ha chiuso la stagione di Serie A 2025-26 con otto reti e un assist in 26 presenze, vede ora la sua posizione complicata non da un proprio demerito, quanto piuttosto dalla velocità dei cambiamenti attorno a lui.

La situazione in sintesi è questa: la Fiorentina ha concluso la scorsa stagione al 14° posto in graduatoria con 42 punti in 38 giornate – con un bilancio di nove successi, quindici pareggi e quattordici sconfitte – e il nuovo capo allenatore Paolo Vanoli ha ereditato una squadra che il direttore sportivo Fabio Paratici sta attivamente rivoluzionando. Comuzzo si è trasferito al Torino, Matias Moreno al Venezia, e il prodotto del vivaio del Real Madrid Victor Valdepenas è già arrivato. La preparazione estiva del club ha già prodotto una sconfitta per 3-2 contro il QPR, con Roberto Piccoli tra i marcatori. La direzione è chiara: la Fiorentina non è statica, e ogni posizione viene rivalutata.

I dati di Kean nella scorsa stagione raccontano una storia che non è né censurabile né risolutiva. Otto reti in 26 apparizioni con una valutazione media di 6.70 rappresentano il bottino di un attaccante che ha fornito un contributo senza mai dominare – utile, ma non il tipo di volume realizzativo che spinga un club a resistere con convinzione a un interesse di mercato. Un punteggio complessivo AI di 67 su 100 suggerisce che il suo "soffitto" sia prossimo al suo "pavimento", il che si traduce in un diverso tipo di pressione: non si tratta di un calciatore che deve ancora esprimere appieno il suo talento, ma di uno che ha bisogno di trovare l'ambiente ideale in cui il suo livello attuale possa essere valorizzato e su cui si possa costruire.

La novità più concreta è il prepotente ritorno in scena del Como. Il loro interesse non è una novità, ma la sua insistenza è significativa. Un club con ambizioni e un chiaro progetto offensivo potrebbe offrire a Kean quel che la fase di transizione della Fiorentina non può garantire: la centralità nel progetto tecnico. In casa viola, l'allenatore Vanoli sta ancora delineando il suo sistema di gioco, il DS Paratici è ancora alle prese con i movimenti di mercato, e l'arrivo di Piccoli, già protagonista in pre-campionato, segnala che la casella dell'attacco non è affatto chiusa.

Le 41 reti messe a segno dalla Fiorentina la scorsa stagione – il peggior rendimento offensivo rispetto alla loro posizione in classifica – sollevano anche una questione strutturale. Se il tecnico Vanoli intende costruire un reparto offensivo più prolifico, l'ex juventino Kean si adatta al profilo, o la società necessita di una punta con caratteristiche diverse per migliorare quel dato numerico? La risposta a questo quesito determinerà se l'interesse del Como si tramuterà in una trattativa concreta.

Moise Kean non è un giocatore in crisi. Si trova piuttosto a un bivio non imputabile a lui, in un club in piena ristrutturazione, con un'alternativa concreta sul tavolo. Le prossime settimane chiariranno se il club toscano lo considera parte della soluzione o un asset cedibile in una sessione di mercato in cui i viola hanno mostrato chiara disponibilità a cedere.