Moise Kean, l'attaccante 26enne della Fiorentina, ha raggiunto un accordo con il Como per un trasferimento, portando a un'apparente conclusione un teso stallo con i Viola dopo giorni di multe, interruzioni degli allenamenti e tensioni pubbliche tra il giocatore e il club.

Il significato per la Fiorentina è immediato e scomodo. La squadra di Fabio Grosso si trova all'ultimo posto in Serie A dopo una partita — una sconfitta per 4-0 che l'ha lasciata senza gol e con quattro subiti — e ora sta navigando gli ultimi giorni della finestra di trasferimento senza il suo principale centravanti. Perdere Kean in questo momento non è solo un problema di gestione della rosa; è un problema strutturale.

La rottura non è stata improvvisa. Kean aveva espresso chiaramente il suo desiderio di unirsi al Como, e quando la Fiorentina ha resistito, lui ha forzato la situazione. È arrivato in ritardo agli allenamenti, è stato multato dal club e il rapporto si è deteriorato al punto che una vendita è diventata l'unico esito possibile. Il club ha risposto con fermezza nel breve termine, ma l'accordo con il Como ora rende quelle misure disciplinari in gran parte simboliche.

I numeri di Kean alla Fiorentina lo avevano reso difficile da sostituire sulla carta. La sua unica apparizione in Serie A in questa stagione ha prodotto una valutazione di 6.50 in una partita, senza gol o assist — un campione esiguo che ci dice poco. Il suo contributo in Coppa Italia in questa stagione, un gol in una partita, ha offerto uno scorcio più nitido del suo istinto realizzativo, anche se quei numeri non sono stati prodotti in Serie A e non dovrebbero essere letti come forma campionato.

La risposta del club sul mercato è stata rapida, seppur non ancora definitiva. La Fiorentina sta valutando un'offerta per Joshua Zirkzee, attualmente al Manchester United, come sostituto diretto. Jonathan David, accostato ai Viola dalla Juventus, starebbe resistendo a qualsiasi trasferimento da Torino.

La valutazione complessiva di Kean di 70 su 100 sottolinea il divario tra il suo potenziale e la sua attuale produzione — un giocatore che raramente ha mantenuto la forma che il suo talento suggerisce di essere in grado di raggiungere. A 26 anni, questo trasferimento al Como rappresenta una scommessa calcolata su un nuovo ambiente sotto Cesc Fàbregas piuttosto che un passo avanti nell'ambizione.

Per la Fiorentina, il calcolo è più difficile. Hanno bisogno di un attaccante che possa contribuire immediatamente in una stagione che è già iniziata male. Chiunque arriverà erediterà una squadra alla ricerca del suo primo gol e del suo primo punto.