L'attaccante della Fiorentina Moise Kean è stato escluso dalla rosa di Paolo Vanoli per la trasferta di Serie A della Viola contro la Juventus del 18 maggio, segnando un'altra assenza per l'attaccante 26enne nel peggior momento possibile della stagione del club.
La tempistica acuisce un quadro già scomodo. La Fiorentina si trova al 15° posto in Serie A con 41 punti in 37 partite — nove vittorie, quattordici pareggi, quattordici sconfitte — e una differenza reti che racconta la sua storia: 40 segnati, 49 subiti. Con la stagione quasi finita, ogni elemento disponibile conta, e Kean non è stato uno di questi.
I suoi numeri durante la stagione riflettono un giocatore che ha contribuito in modo significativo quando in forma. Otto gol e un assist in 26 presenze in campionato, con una valutazione media di 6,70, rappresentano un rendimento ragionevole per un attaccante che opera dietro una squadra che raramente è stata in grado di proteggere i vantaggi o di creare pressione sostenuta. I gol sono arrivati; la disponibilità non sempre ha seguito.
Quel divario tra potenziale e rendimento è il filo conduttore della stagione di Kean. Un punteggio complessivo AI di 67 su un massimo di 72 suggerisce che il tetto è vicino — gli strumenti ci sono. Ma un attaccante valutato a quel livello di potenziale deve essere in campo, e la Fiorentina ha ripetutamente dovuto pianificare senza di lui. La lista dei convocati di Vanoli per la partita contro la Juventus ha confermato che il modello si mantiene fino alle ultime settimane.
C'è un ulteriore livello a questa particolare assenza. La Juventus era l'ex club di Kean, una partita di ricongiungimento che porta il suo peso narrativo nel calcio italiano. Il fatto che non abbia potuto partecipare rimuove una delle sottotrame più intriganti da una partita che la Fiorentina doveva affrontare con tutte le risorse.
Ciò che la squadra di Vanoli farà con le partite rimanenti, e se Kean potrà tornare a contribuire prima che cali il sipario, determinerà se questa stagione sarà ricordata come un quasi-successo o semplicemente un anno difficile sopportato. I dati suggeriscono che l'attaccante, quando disponibile, vale la pena averlo. Il problema è stato rendere tale disponibilità costante.