Juventus ha sconfitto il Napoli 2-0 all'Allianz Stadium domenica sera, e il match non è stato deciso dall'equilibrio dei novanta minuti bensì da una sequenza concentrata tra il 70' e l'87' — un arco temporale in cui la formazione bianconera ha siglato due reti, gli azzurri hanno perso un elemento, e la squadra di Massimiliano Allegri ha esaurito le soluzioni alle domande che aveva posto nel primo tempo.
Il gol del vantaggio è arrivato al 70', firmato dal centrocampista della Juventus Kerim-Sam Alajbegović, con assist di Edon Zhegrova, subentrato dalla panchina al 59'. Quella mossa tattica — Zhegrova al posto di Randal Kolo Muani — si è rivelata la decisione cruciale della serata. Il gol di Alajbegović ha spezzato lo 0-0 che aveva tenuto fino all'intervallo, notevole soprattutto per il numero di cartellini gialli: la Juventus ne ha collezionati due prima del 21', Douglas Luiz al 16' e Jhon Lucumí al 20', e entrambe le squadre hanno operato cambi al duplice fischio — il Napoli introducendo Amir Rrahmani e Billy Gilmour, la Juventus Federico Gatti — ristrutturando l'assetto senza alterarne immediatamente i ritmi.
Quello che seguì fu il momento decisivo. Un minuto dopo il gol, al 71', Alajbegović è stato ammonito — e al 72' la Juventus di Luciano Spalletti lo ha ritirato immediatamente, mandando in campo Jeremie Boga insieme a Lloyd Kelly, che ha sostituito il già diffidato Lucumí. Poi, al 75', il difensore azzurro Luca Marianucci — già ammonito al 38' — ha ricevuto il secondo giallo ed è stato espulso. Il vantaggio numerico ha prodotto effetti immediati: Boga, fresco dalla panchina, ha convertito il raddoppio all'87', assistito da Andrea Cambiaso, entrato all'82'. Dallo 0-0 al 69' al 2-0 con dieci minuti dalla fine, l'intero risultato della partita è stato scritto in meno di un quarto d'ora.
Boga è il protagonista individuale di questa serata. L'ala offensiva bianconera è subentrato quando il punteggio era già sul 1-0 e il Napoli ridotto in inferiorità numerica, e ha realizzato la rete che ha messo al sicuro il risultato. Il suo gol non era puramente occasionale — era il prodotto di una catena di sostituzioni gestite da Spalletti con precisione, e la conclusione del giocatore della Juventus ha garantito che non ci fosse ritorno possibile per la formazione di Allegri.
La serata del Napoli si è sgretolata attraverso una combinazione di sfortuna e fallimento disciplinare che non possono del tutto separarsi. La doppia ammonizione di Marianucci — la prima al 38', la seconda al 75' — ha lasciato gli azzurri a rincorrere il match con un uomo in meno nel peggiore dei momenti possibili, sotto di una rete e il cronometro che scorreva inesorabile. L'espulsione non ha provocato il primo gol, ma ha reso il secondo inevitabile. Il Napoli era arrivato all'Allianz Stadium con autentica pericolosità offensiva — le loro ultime cinque gare prima di questo confronto avevano prodotto diciassette reti — e Lucca e Noa Lang rappresentavano fattori di disturbo concreti. Quel potenziale non è mai stato convertito in risultato, e il cartellino rosso ha assicurato che non lo sarebbe stato.
La Juventus è entrata in questa sfida avendo collezionato soltanto tre punti dalle loro ultime tre gare precedenti, con due sconfitte e cinque gol subiti in quella finestra. Il successo 2-0 sposta considerevolmente il quadro della forma recente: nelle loro ultime tre partite includendo il risultato odierno, i Bianconeri ora registrano due vittorie e una sconfitta, con quattro reti siglate e due al passivo. Il Napoli, le cui ultime cinque giornate prima di questa gara avevano fruttato otto punti e undici gol, ora evidenzia nelle ultime cinque partite due vittorie, un pareggio e due sconfitte — un appiattimento di un trend che aveva mostrato prospettive più incoraggianti una quindicina di giorni addietro.
Tra un mese, questa partita sarà ricordata come la notte in cui un lasso di dieci minuti di gioco — un gol, un'espulsione, un altro gol — ha trasformato un match equilibrato e a reti inviolate in una vittoria agevole della Juventus che la loro forma recente non aveva dato particolari ragioni di aspettarsi.