La Juventus ha sconfitto l'Atalanta per 2-0 all'Allianz Stadium domenica. La vittoria, netta e meritata, è stata frutto di due reti, distanziate da 49 minuti di gioco, che hanno prima sbloccato il match e poi lo hanno chiuso definitivamente.
La prima marcatura è arrivata al 28', quando il centrocampista della Juventus Zeki Çelik ha servito l'attaccante bianconero Francisco Conceição, che ha concretizzato l'occasione portando in vantaggio i piemontesi. Il gol è giunto appena sei minuti dopo l'ammonizione di Conceição — un cartellino giallo rimediato al 22' che avrebbe potuto indurre alla cautela, ma che invece ha anticipato il suo contributo più decisivo del pomeriggio. Questa sequenza, tra l'ammonizione e la marcatura, è un dettaglio che spesso passa inosservato nei resoconti di gara, ma che qui ha delineato la trama del primo tempo. Il centrocampista dell'Atalanta Franck Kessié aveva rimediato anch'esso un cartellino giallo al 43', e i bergamaschi di Sarri sono andati all'intervallo in svantaggio di una rete e con due uomini già sanzionati dal direttore di gara.
La seconda rete, siglata al 77', è maturata da un'azione differente. Il subentrato della Juventus Edon Zhegrova, rilevando Conceição al 72', si è trasformato quasi immediatamente in uomo-assist, confezionando un passaggio decisivo per il difensore bianconero Bremer che ha così siglato il raddoppio. Il tempismo della sostituzione di Conceição non è passato inosservato: il tecnico Spalletti lo ha richiamato in panchina al 72' — verosimilmente in ottica disciplinare, sebbene i dati ufficiali non riportino una motivazione esplicita — e nel giro di cinque minuti il suo sostituto aveva già inciso con un assist. Anche Koopmeiners è subentrato al 72', prendendo il posto di Nicolás González, configurando una doppia sostituzione per la Juventus che ha saputo spostare il baricentro della sfida nell'ultimo quarto d'ora.
Francisco Conceição è il naturale fulcro dell'analisi. L'attaccante della Juventus ha segnato il gol del vantaggio, su assist di Çelik, e lo ha fatto pur essendo ammonito — una condizione che non ha visibilmente intaccato il suo rendimento prima della sostituzione. Il suo gol al 28' è stato il vantaggio al quale l'Atalanta non è mai riuscita a replicare, e il passaggio decisivo che Zhegrova ha prodotto dopo averlo sostituito suggerisce che Spalletti aveva saputo costruire una profondità sufficiente nelle posizioni esterne per mantenere alta la minaccia offensiva anche dopo l'uscita del portoghese dal campo.
L'Atalanta è arrivata all'Allianz Stadium reduce da una vittoria, nessun pareggio e due sconfitte nelle ultime tre uscite di Serie A prima di questa sfida — un ruolino di marcia che già evidenziava una certa fragilità nelle prestazioni lontano dalle mura amiche. La formazione di Maurizio Sarri ha chiuso con due ammoniti e zero gol all'attivo, e le loro sostituzioni — Raspadori al 63', Scamacca e Gaetano al 73', Elmas all'84' — sono state effettuate troppo tardi e in maniera troppo frammentata per generare quel tipo di pressione costante che un passivo di due reti impone. Lazar Samardžić è stato sostituito al 63', Kessié al 73' già gravato dall'ammonizione, e Nikola Krstović ha lasciato il campo anche lui al 73'. Le sostituzioni a trazione offensiva rappresentavano risposte logiche allo svantaggio, ma al momento dell'ingresso di Scamacca, il raddoppio di Bremer era già realtà. Le tre sconfitte consecutive dell'Atalanta in tutte le competizioni — un periodo che ora include anche questo risultato — delineano il profilo di una squadra incapace di trovare la reazione necessaria quando le partite prendono una piega sfavorevole.
La Juventus è arrivata a questa sfida con un bottino di sette punti nelle prime quattro giornate di Serie A, frutto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. La vittoria sull'Atalanta conferma il buon momento: nelle ultime cinque partite, inclusa questa, i Bianconeri hanno totalizzato dieci punti, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta, con solo quattro reti incassate in questo lasso di tempo. La forma in Serie A dell'Atalanta nelle ultime quattro partite, inclusa quella di domenica, ora registra una vittoria, zero pareggi e tre sconfitte — un'involuzione che il tecnico Sarri dovrà necessariamente affrontare prima che diventi un trend.
Tra un mese, questa partita sarà ricordata come il pomeriggio di Conceição, che ha segnato pur essendo ammonito, e di Zhegrova, che ha inciso in cinque minuti dalla sua entrata in campo — un esempio della profondità della rosa di Spalletti, capace di completare un lavoro che l'undici iniziale aveva già saputo semplificare.