Juventus e AC Milan hanno pareggiato 1-1 all'Allianz Stadium domenica sera, un risultato interamente modellato da quanto accaduto nell'ultima mezz'ora: tre sostituzioni dell'AC Milan al 61', un gol di vantaggio sette minuti dopo, e poi un pareggio della Juventus in pieno recupero che ha annullato quella che sembrava una vittoria del Milan.
La sequenza decisiva è iniziata quando l'allenatore dell'AC Milan Ruben Amorim ha effettuato tre cambi simultanei al 61', richiamando Alexis Saelemaekers, Adrien Rabiot e Diego Moreira e inserendo Ruben Loftus-Cheek, Samuel Chukwueze e Alphadjo Cissé. La scommessa ha pagato quasi immediatamente. Al 68', Cissé – in campo da sette minuti – ha convertito un assist di Chukwueze per portare in vantaggio il Milan. È stato il primo gol della partita, ed è arrivato proprio perché il triplo cambio di Amorim ha alterato la trama del gioco prima che l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti avesse pienamente ricalibrato la propria panchina. Spalletti aveva già effettuato due sostituzioni proprie al 64', mandando in campo Jeremy Boga e Teun Koopmeiners, ma è stato il terzo cambio della Juventus – Nick Woltemade per Douglas Luiz al 76' – a segnalare una ristrutturazione più urgente.
Il pareggio è arrivato al 90+2', ed è giunto attraverso il più diretto dei meccanismi: Koopmeiners, subentrato dalla panchina, ha fornito l'assist, e Federico Gatti – lui stesso in campo solo dall'88' – ha colpito di testa o finalizzato per pareggiare il punteggio. Il fatto che Gatti abbia segnato entro due minuti dal suo ingresso, da un pallone servito da un altro subentrato, sottolinea quanto le fasi finali siano appartenute interamente alla panchina piuttosto che all'XI titolare. Il gol non è stato un gol vittoria; è stato un pareggio, e la distinzione è importante. La Juventus non ha completato una rimonta in senso convenzionale – non stava vincendo prima di andare sotto – ma si è ripresa da una posizione che, con l'orologio oltre il 90° minuto, sembrava terminale.
Il contributo di Gatti merita un'analisi più approfondita. Federico Gatti, il difensore della Juventus, è entrato all'88' come uno dei due cambi tardivi insieme a Edon Zhegrova. Il suo gol al 90+2' è stato assistito da Koopmeiners, e la sequenza – subentrato serve subentrato per un gol al secondo minuto di recupero – è il tipo di momento che definisce il carattere di una stagione tanto quanto qualsiasi sistema tattico. Gatti ha poi ricevuto un cartellino giallo al 90+6', un dettaglio che suggerisce che i momenti finali sono stati concitati, ma il gol rimane comunque valido.
Per il Milan, la frustrazione è specifica. Il gol di vantaggio di Cissé al 68' è stato il prodotto di una gestione intelligente della panchina, e per più di venti minuti è sembrato sufficiente. I Rossoneri hanno concluso la partita con tre cartellini gialli – Pervis Estupiñán al 79', Koni De Winter al 90+2' e Cissé stesso al 90+6' – il che indica una squadra sotto pressione nelle fasi finali piuttosto che una che controllava la partita. Luka Modrić è stato sostituito all'82' da Ardon Jashari, e Mario Gila è uscito all'88' per Filippo Terracciano, cambi che suggeriscono che Amorim stesse gestendo gli ultimi minuti piuttosto che spingere per un secondo gol. Il fallimento nel proteggere un vantaggio che aveva resistito per oltre venti minuti è l'unica domanda che questo risultato lascia senza risposta.
Entrambe le squadre sono arrivate all'Allianz Stadium con record identici: due vittorie su due, sei punti a testa. Nelle loro ultime tre partite – l'unica finestra disponibile – la Juventus ha raccolto sette punti, subendo un solo gol in quelle partite fino a stasera. Le ultime tre del Milan mostrano lo stesso ritorno di sette punti, con cinque gol segnati e due subiti. Il pareggio mantiene entrambe le squadre a sette punti in tre partite, e la simmetria delle loro traiettorie rende il risultato appropriato anche se nessuna delle due squadre lo accetterà interamente.
Tra un mese, questa partita sarà ricordata come la notte in cui la panchina della Juventus ha salvato un punto che la panchina del Milan aveva tolto – e come prova che, in questo incontro, nessuna delle due squadre ha ancora il margine per vincere quando conta di più.