La Juventus sta sondando il mercato alla ricerca di alternative per il ruolo di centravanti in vista dei Mondiali del 2026, uno sviluppo che dice molto sulla posizione dell'attaccante della Juventus Jonathan David all'interno del progetto tecnico di Luciano Spalletti. E la conclusione non è delle più lusinghiere per il 26enne canadese.

Il significato di tale manovra è strutturale, non certo episodico. Il club bianconero, infatti, ha parallelamente avviato colloqui con il Bologna per il difensore centrale Jhon Lucumi, si trova alle prese con una finestra finanziaria stringente, con il neo CEO Giovanni Carnevali chiamato a generare liquidità entro la fine di giugno, e sta valutando l'ipotesi di un clamoroso ritorno di Paulo Dybala. Nessuno di questi segnali pone l'attaccante canadese al centro del progetto tecnico che Spalletti ha in mente. Essi indicano, piuttosto, una squadra in fase di profonda riorganizzazione, riassemblata attorno a diverse priorità tattiche e di mercato.

I numeri della stagione d'esordio di Jonathan David in Serie A delineano un quadro di prestazioni al di sotto delle attese. In 34 presenze con i bianconeri, il canadese ha messo a segno sei reti e fornito quattro assist, ottenendo un voto medio di 6.40. Per un centravanti chiamato a risolvere un atavico problema realizzativo, questo bottino si colloca ben al di sotto della soglia necessaria per guadagnarsi la fiducia incondizionata di un tecnico esigente come Spalletti. La Juventus ha chiuso la stagione al sesto posto in Serie A, con 68 punti in 37 giornate – una posizione che vale l'Europa League anziché la Champions League – e il divario tra ambizioni e risultati si riflette in ogni reparto, David compreso.

Il suo punteggio AI complessivo di 68 su 100 rispecchia l'attuale livello di performance, mentre un potenziale massimo di 75 suggerisce ampi margini di crescita. La domanda a cui la dirigenza bianconera sembra aver risposto è se sia disposta ad attendere. La campagna di scouting in vista dei Mondiali – focalizzata su attaccanti della USMNT e del Manchester City – indica chiaramente il contrario.

Il compito immediato del CEO Carnevali di generare dieci milioni di euro entro il 30 giugno aggiunge una dimensione transazionale alla vicenda. Jonathan David, giunto a parametro zero e ora con un suo valore di mercato, rappresenta uno dei pezzi più pregiati e logici da sacrificare qualora il club avesse bisogno di liquidità, senza però intaccare la profondità della rosa in altre posizioni. Il Lione, che lo aveva individuato come obiettivo di mercato a inizio estate, non ha pubblicamente smentito tale interesse.

Ciò che il canadese lascerebbe dietro di sé, in caso di partenza, è una stagione in cui non ha mai del tutto trovato la sua dimensione. I quattro assist forniti suggeriscono una discreta intesa con i compagni; il magro bottino di sei reti, tuttavia, indica che tale intesa non è stata sufficientemente concreta. La Juventus disegnata da Spalletti necessitava di un centravanti in grado di sostenere il peso dell'attacco in partite complesse contro difese schierate – esattamente il profilo di giocatore che il club sta ora osservando ai Mondiali. Jonathan David non si è dimostrato tale con sufficiente continuità.

La prossima mossa del club definirà se questa sia stata solo una difficile prima stagione in un nuovo campionato, o piuttosto l'inizio di una fase di stallo nella sua carriera.