Gustav Tang Isaksen, attaccante danese della Lazio, è andato a segno in due partite consecutive di Serie A e ha contribuito a portare i biancocelesti in testa alla classifica dopo dieci giornate. Ora, stando alle indiscrezioni, il club si starebbe muovendo per blindarne il futuro.

Il momento è significativo. La Lazio è prima con 28 punti in dieci partite, con un bilancio di nove vittorie e un pareggio, e Isaksen è stato centrale in questo slancio. Il suo gol del pareggio contro il Cagliari il 1° novembre, sull'1-1 dopo il vantaggio degli ospiti firmato da M'Bala Nzola al 20', ha tenuto viva la rimonta, poi completata da Andrea Pinamonti all'83'. Cinque giorni prima, in trasferta contro il Sassuolo, Isaksen aveva portato la Lazio sul 2-1 al 13', nell'ambito di un 6-2 che ha mostrato quanto possa essere letale la squadra di Gattuso quando il pressing funziona. Il contributo del danese a quel risultato non è stato di semplice contorno: è arrivato proprio quando il Sassuolo aveva appena pareggiato e ha spostato in modo decisivo il peso psicologico della partita.

Nel corso della stagione Isaksen ha segnato quattro gol e fornito un assist in dieci presenze in Serie A, con una valutazione media di 6,99. Numeri che lo collocano tra gli esterni offensivi più produttivi del campionato e che arrivano dopo un'estate iniziata a luglio con un intervento chirurgico bilaterale per la pubalgia, una battuta d'arresto che avrebbe potuto frenare la partenza di un giocatore meno concentrato. Invece Isaksen ha trovato la continuità che in passato gli era mancata a tratti, e il sistema di Gattuso sembra avergli assegnato un ruolo definito, non un compito che cambia di partita in partita.

L'AI overall del venticinquenne è 71 su 100, con un potenziale di 74: un margine di crescita modesto, forse, ma il profilo di un giocatore vicino al proprio massimo e che rende su quei livelli. Una qualità preziosa quando il tuo club guida la Serie A e il tuo allenatore, Ivan Gennaro Gattuso, chiede pubblicamente alla squadra di mantenere convinzione e determinazione come standard per restare competitiva. Gattuso ha avvertito che la Lazio diventa una squadra normale nel momento in cui quel vantaggio si affievolisce: una chiave di lettura che mette la responsabilità su ogni singolo contributore, non solo sui nomi di punta.

Secondo le indiscrezioni, la Lazio vorrebbe prolungare il contratto di Isaksen, con un precedente interesse del Milan indicato come sfondo. Che quell'interesse fosse concreto o solo esplorativo, la volontà del club di muoversi suggerisce che lo consideri una parte strutturale di ciò che Gattuso sta costruendo, non un elemento periferico. Un giocatore che segna in partite consecutive e contribuisce a una squadra che ha subito soltanto otto gol in dieci gare si guadagna questo tipo di fiducia da parte della società.

La prossima sfida della Lazio sarà mantenere questo livello contro avversari che hanno avuto il tempo di studiarla. Isaksen, per ora, offre loro pochissimi spunti per adattarsi.