L'Inter di Cristian Chivu apre la sua campagna di Serie A in casa contro il Monza sabato, e la domanda che aleggia sullo Stadio Giuseppe Meazza è semplice: i Nerazzurri riusciranno a portare lo slancio di una primavera forte in una nuova stagione, o la ruggine di una pausa estiva li smorzerà contro avversari che hanno giocato partite competitive molto più di recente?
La posta in gioco è asimmetrica ma reale per entrambe le squadre. Per l'Inter, una vittoria casalinga alla prima giornata stabilisce il tono di cui Chivu ha bisogno — un nuovo allenatore che eredita una squadra di genuina qualità non può permettersi di inciampare contro una squadra che ha trascorso la scorsa stagione in Serie B. Per il Monza, sotto Paolo Bianco, il premio è un'immediata credibilità in una divisione a cui sono tornati dopo una campagna di promozione: arrivare al Meazza e andarsene con qualcosa di diverso da una pesante sconfitta segnalerebbe che questa non è una squadra qui solo per fare numero.
La forma nelle ultime cinque partite dell'Inter, derivante da quattro partite di Serie A e una di Coppa Italia, recita V3 P2 S0 con undici gol segnati e quattro subiti — una solida piattaforma, sebbene il periodo delle ultime tre racconti una storia più cauta. Una vittoria e due pareggi in queste tre partite, con sei gol segnati e quattro subiti, suggerisce un leggero plateau piuttosto che una squadra in crescita verso un picco. L'ultima giornata della scorsa stagione, un pareggio per 3-3 a Bologna, e un pareggio casalingo per 1-1 contro l'Hellas Verona prima di quello, indicano una difesa che iniziava a fare acqua nella parte finale della campagna. Chivu vorrà che queste abitudini vengano corrette prima che diventino un modello nella nuova stagione.
La traiettoria del Monza corre nella direzione opposta. Il loro record nelle ultime cinque partite — V3 P1 S1, dieci punti, nove gol segnati e cinque subiti — è stato costruito quasi interamente in Serie B, con una partita di Coppa Italia inclusa. Il periodo delle ultime tre è ancora più nitido: due vittorie e una sconfitta, cinque gol segnati e solo due subiti, un arco di miglioramento che suggerisce che la squadra di Bianco ha trovato la forma proprio quando la spinta per la promozione lo richiedeva. La vittoria casalinga per 3-0 contro l'Avellino il 14 agosto, la loro uscita più recente, è stata una partita di Coppa Italia, ma fornisce almeno qualche prova che la squadra non si è raffreddata durante l'estate.
Il duello tattico che definirà questa partita sarà probabilmente combattuto nei canali tra la linea difensiva dell'Inter e i corridori offensivi del Monza. La difesa a quattro dell'Inter è stata violata quattro volte nelle ultime tre partite — un tasso che una squadra promossa ben organizzata, giocando in contropiede senza niente da perdere, cercherà di sfruttare. La capacità del Monza di segnare nove gol in cinque partite suggerisce che portano una vera minaccia offensiva, anche se la qualità dell'opposizione in Serie B differisce marcatamente da quella che affronteranno qui. Anche la battaglia a centrocampo è importante: il centrocampo dell'Inter dovrà controllare il ritmo e negare al Monza lo spazio per la transizione, perché nel momento in cui i Nerazzurri permetteranno alla partita di aprirsi, la squadra di Bianco ha dimostrato di poter punire.
Il punto debole dell'Inter è la combinazione di fragilità difensiva nella parte finale della scorsa stagione e l'incertezza che deriva da un nuovo staff tecnico. Quello del Monza è il divario di classe tra gli avversari di Serie B e una squadra del calibro dell'Inter — nove gol in cinque partite suonano impressionanti finché non si nota il livello dell'opposizione affrontata.
L'Inter vince questa, ma non comodamente. La squadra di Chivu ha la qualità per controllare ampie porzioni della partita, eppure le domande difensive e la freschezza della recente forma del Monza rendono improbabile una porta inviolata. Una vittoria casalinga per 2-1 — l'Inter che segna grazie alla sua superiore qualità individuale, il Monza che ne ruba uno da calcio piazzato o in transizione — è l'esito più plausibile.