L'Inter ha battuto il Napoli 3-2 allo Stadio Giuseppe Meazza sabato sera, e il successo è maturato grazie a una rimonta costruita interamente dopo il 56° minuto. Un esito che ha trovato radici tanto nelle sostituzioni operate dal tecnico Cristian Eugen Chivu nell'intervallo, quanto nella pura qualità delle reti.

La prima frazione di gioco si è chiusa senza reti, con il mister Chivu che ha optato per un doppio cambio all'intervallo: Marcus Thuram al posto di Pio Esposito, e Curtis Jones per Petar Sučić. La logica di tali mosse è emersa con chiarezza quasi immediata alla ripresa, seppur non prima che il Napoli di Massimiliano Allegri avesse ribaltato la contesa. Il fantasista Matteo Politano ha sbloccato il match portando in vantaggio gli ospiti al 50', e Rasmus Højlund, servito dall'esterno difensivo del Napoli Giovanni Di Lorenzo, ha siglato il raddoppio al 53'. L'Inter, che fino a quel momento non aveva concesso più di una rete in nessuna delle due precedenti uscite di Serie A in questa stagione, si è improvvisamente ritrovata in svantaggio di due gol nei primi otto minuti della ripresa.

Quel che è seguito è stato il vero spartiacque del pomeriggio. L'attaccante dell'Inter Lautaro Martínez ha accorciato le distanze al 56', su assist di Federico Dimarco, portando il risultato sul 2-1 e offrendo ai Nerazzurri un cruciale punto d'appoggio. Il Napoli ha replicato con una doppia sostituzione al 62' — David Neres per Politano, Kevin De Bruyne per Antonio Vergara — ma l'inerzia della gara si era ormai spostata. Carlos Augusto è subentrato a Dimarco nello stesso minuto, ed è stato il brasiliano a servire l'assist per il gol del pareggio di Marcus Thuram all'82', fissando il punteggio sul 2-2. Poi, al primo minuto di recupero, il "Toro" Lautaro ha siglato la sua seconda rete personale, questa volta su passaggio decisivo del difensore interista Manuel Akanji, completando la rimonta e cristallizzando il risultato sul definitivo 3-2.

Lautaro Martínez è, senza dubbio, il protagonista assoluto. Il centravanti nerazzurro ha firmato la rete che ha avviato la rimonta al 56' e poi ha realizzato la marcatura decisiva al 90'+1', entrambe su azione corale e giunte nel momento di massima pressione per l'Inter. Il cartellino giallo rimediato al 68' — tra le due segnature — non ha minimamente intaccato la sua influenza sull'esito finale. Una doppietta in una gara che l'Inter stava perdendo per 0-2 è una prestazione di grande peso, a prescindere dal contesto; inserita nella cornice di una squadra che ha ora vinto tutte e tre le gare d'esordio e segnato otto reti lungo questo percorso, essa rafforza un modello consolidato anziché rappresentare un'anomalia.

Il Napoli di Allegri faticherà a digerire questo rovescio. Gli Azzurri sono stati superiori per la prima ora di gioco, hanno conquistato un vantaggio di due reti e ciononostante hanno perso. La doppia sostituzione operata al 62' — con l'ingresso di De Bruyne e Neres — non ha sortito gli effetti sperati. Højlund è stato richiamato in panchina al 72', nonostante avesse siglato la rete del momentaneo 2-0, una decisione insolita in una gara ancora in bilico. Il Napoli ha anche collezionato due cartellini gialli contro l'unico dell'Inter, e il loro assetto difensivo negli ultimi dieci minuti non è riuscito a contenere una formazione di casa che aveva ormai trovato il suo abbrivio. Gli ospiti giungono a questa sfida dopo aver perso contro il Como in casa nella precedente giornata di Serie A, e questo esito li lascia con soli tre punti nelle ultime tre uscite.

La classifica dell'Inter dopo le prime due gare — sei punti, due vittorie, nessuna sconfitta, cinque reti realizzate e una subita prima di oggi — li aveva già consacrati come una squadra in grande forma. Questo risultato aggiunge ulteriori tre punti e porta il loro bottino complessivo di gol a otto nelle ultime tre uscite, mentre subire due reti in un'unica partita segna la prima volta in stagione in cui sono stati seriamente messi alla prova a livello difensivo. Il fatto che abbiano reagito dopo essere andati sotto per 0-2, siglando tre reti senza subire repliche, testimonia la resilienza che il tecnico Chivu ha infuso in questo gruppo, e la profondità di una panchina capace di sfornare sia la rete del pari che quella decisiva per la vittoria.

Tra un mese, questa gara sarà ricordata come il pomeriggio in cui l'Inter, sotto di due gol in casa, ha comunque conquistato i tre punti, grazie alla doppietta in rimonta di Lautaro Martínez che ha reso possibile l'impresa.