L'attaccante diciannovenne dell'Udinese, Idrissa Gueye, ha proseguito il suo percorso pre-campionato, con la formazione di Kosta Runjaić che ha pareggiato la prima amichevole estiva contro l'Istra. Gueye è stato tra i marcatori nella rimonta friulana dal doppio svantaggio. Il risultato in sé è un mero dettaglio; il modello che conferma, invece, è tutt'altro.
Gueye, il giovane talento, inizia il pre-campionato 2026-27 con l'eredità di una stagione 2025-26 dalla duplice lettura: un gol in 18 presenze in Serie A, una media voto di 6.50, e una valutazione dell'IA che colloca il suo massimale attuale a 75 su 100, proiettando un potenziale di 82. Quel divario di sette punti è emblematico: rappresenta un giocatore le cui qualità intrinseche sono riconosciute, ma la cui produzione non le ha ancora eguagliate con la dovuta costanza a questo livello.
L'Udinese ha chiuso l'annata 2025-26 al decimo posto, totalizzando 50 punti in 37 partite — un bilancio di 14 vittorie, otto pareggi e 15 sconfitte, con 45 gol fatti e 47 subiti. È il profilo di una squadra che non ha mai minacciato le posizioni europee né si è ritrovata invischiata nella lotta salvezza, un equilibrio di metà classifica che offre ai giovani giocatori minuti preziosi senza la pressione di una battaglia per la permanenza o l'assillo di un piazzamento continentale. Per Gueye, quel contesto è stato sia un'opportunità sia, probabilmente, un limite: la squadra non aveva bisogno che fosse decisivo così spesso da forzare il suo sviluppo.
Il calendario pre-campionato che lo attende è più probante di quanto un singolo pareggio contro una squadra croata possa suggerire. L'Udinese di Runjaić è attesa da Barcellona e Nottingham Forest in un torneo l'8 agosto, un test che metterà alla prova le opzioni offensive della squadra contro un'intensità difensiva considerevolmente più alta. Se Gueye sarà protagonista in quelle partite, ciò indicherà quanta fiducia lo staff tecnico ha riposto in lui durante l'estate.
Fuori dal campo, la campagna acquisti estiva del club aggiunge ulteriori spunti. L'arrivo di un nuovo difensore dal Como e il prolungamento del contratto di Nicolò Zaniolo — ora blindato fino al 2029 — suggeriscono che l'Udinese sta consolidando piuttosto che ricostruendo. Un'unità offensiva stabile attorno a Zaniolo potrebbe o affinare il ruolo di Gueye o restringere il suo percorso verso un posto da titolare. La concorrenza per le posizioni avanzate sarà reale.
A diciannove anni, con una valutazione potenziale che si colloca significativamente al di sopra del suo rendimento attuale, Gueye è esattamente il tipo di giocatore per cui un gol in pre-campionato, contro un'avversaria modesta, significa meno di ciò che ne consegue. Il pareggio con l'Istra è stato un semplice dato statistico. L'8 agosto, invece, sarà un esame ben più onesto.