Il centrocampista della Cremonese Alberto Grassi inizierà la stagione di Serie B 2025-26 già con quattro turni di stop: il Giudice Sportivo gli ha comminato una squalifica di quattro giornate per aver insultato e spinto un arbitro nell'ultimo turno della stagione di Serie A, una decisione disciplinare che aggrava un'estate già difficile per il 31enne.
Il momento è a dir poco infelice. La Cremonese ha chiuso al 18° posto in Serie A con 34 punti in 37 gare — otto vittorie, dieci pareggi, diciannove sconfitte — ed è retrocessa insieme a Pisa e Verona. Lo stop inflitto a Grassi non si esaurisce nel massimo campionato; si estende direttamente alla cadetteria, il che significa che la formazione di Marco Giampaolo dovrà farne a meno per l'avvio di una campagna promozione di fondamentale importanza per l'identità e le finanze del club.
A rendere la squalifica ancor più indigesta è il fatto che la stagione del centrocampista grigiorosso abbia offerto pochi appigli statistici su cui fare affidamento. In 29 apparizioni in Serie A non ha messo a referto gol né assist, chiudendo con un punteggio medio di 6.80 — accettabile, ma ben lontano dal rendimento che spingerebbe una società a farsi carico delle conseguenze disciplinari per un proprio tesserato. Il suo punteggio complessivo AI di 63 su 100, con un potenziale di 58, suggerisce che i modelli di analisi lo vedono come un giocatore già oltre il proprio picco di sviluppo, piuttosto che uno il cui miglior calcio debba ancora venire.
Questo, tuttavia, non esula dall'analisi del contesto. La Cremonese ha incassato 53 gol in 37 gare — un dato difensivo che ha posto un'enorme pressione su ogni elemento del centrocampo affinché compensasse, e quel tipo di fragilità strutturale tende a logorare la lucidità nel corso di una lunga annata negativa. L'incidente con il direttore di gara è avvenuto nella sonora sconfitta per 1-4 contro il Como, un match in cui gli ospiti si sono assicurati la qualificazione alla Champions League mentre i padroni di casa hanno certificato la loro retrocessione. Il peso emotivo di quel pomeriggio è stato considerevole, pur se non spiega nulla e scusa ancora meno.
Il sardo affronta la Serie B da squalificato, ultratrentenne, e legato a una società che si sta ricostruendo dalle sabbie mobili della classifica. Se Giampaolo lo manterrà all'interno del progetto tecnico o se si separerà da lui è una decisione che la società dovrà prendere rapidamente; lo stop di quattro turni toglie semplicemente ogni ambiguità circa il costo del suo mantenimento.