Il centrocampista della Cremonese Alberto Grassi è stato squalificato per quattro giornate dal Giudice Sportivo dopo aver insultato e spinto un arbitro nell'ultima giornata della Serie A 2025-26 – una decisione che colpisce un calciatore e una società già alle prese con l'amarezza della retrocessione.
La tempistica rende la sanzione ancora più pesante. La Cremonese ha chiuso al 18° posto in Serie A, retrocedendo in Serie B dopo una stagione disgraziata che ha fruttato solo otto vittorie in 37 gare, con 31 reti all'attivo e 53 al passivo. Le quattro giornate di stop significano che il mediano inizierà il prossimo campionato – a prescindere dalla categoria in cui militerà – già sotto squalifica, un particolare che complicherà non poco ogni trattativa di mercato e limiterà le scelte per il successore di Marco Giampaolo, o per lo stesso tecnico, qualora la sua permanenza dovesse essere confermata.
Grassi, 31 anni, è stato uno degli elementi più costanti in un centrocampo grigiorosso in affanno, collezionando 29 presenze in campionato con una valutazione media di 6.80. Non ha inciso con gol o assist, a dimostrazione dei limiti di una squadra con un attacco così sterile, ma la sua assidua presenza in campo nel corso della stagione testimonia di un calciatore che ha saputo mantenere il suo posto quando molti compagni non sono riusciti a farlo. Una valutazione complessiva AI di 72 su 100 lo posiziona nella fascia "funzionale ma non eccezionale" – un centrocampista che espleta il suo compito senza essere un match-winner.
L'episodio in sé, un alterco con un ufficiale di gara che ha portato a un'accusa di insulti e a un'accusa di contatto fisico, è il tipo di momento che rischia di marchiare una carriera più di quanto la definisca il suo percorso. La proverbiale compostezza di Grassi nel corso della stagione rende l'accaduto ancora più eclatante, non meno.
L'ultima giornata per i grigiorossi ha comunque offerto ben poco conforto. Hanno incassato quattro reti contro il Como, un passivo che ha suggellato la retrocessione proprio mentre i lariani scrivevano la storia qualificandosi per la Champions League. Il divario tra i due club, in quel pomeriggio, è risultato netto quanto suggerito dalla classifica.
Per Grassi, la squalifica di quattro giornate rappresenta il sigillo conclusivo di una stagione di Serie A amara per tutta la Cremonese – e la prima grana da affrontare prima che si apra il prossimo capitolo della sua carriera.