Il portiere della Juventus, Kamil Grabara, non ha ancora disputato un solo minuto in Serie A in questa stagione, e nemmeno il netto 5-0 in Europa League in casa contro il NEC Nijmegen — pur ottenuto con dieci indisponibili — ha scalfito questa evidenza. La reazione dei bianconeri era attesa dopo il 3-2 incassato contro il Sassuolo, e si è palesata in modo perentorio, ma il nome di Grabara è rimasto fuori dai giochi.

Questa è la dicotomia di fondo che lo circonda in questo momento. La Juventus prosegue il suo cammino — ottava in Serie A con sette punti in quattro gare, con un organico falcidiato dagli infortuni e una campagna di Europa League già avviata — eppure il numero uno polacco resta totalmente estraneo al progetto tecnico di Luciano Spalletti. Zero presenze complessive nel 2026-27. Per un portiere, l'invisibilità non è sempre un problema; per uno con un valore complessivo AI di 35 su 100 e un potenziale di 45, è un tipo di preoccupazione diversa. Il suo potenziale di crescita è modesto, e il percorso per raggiungere anche quel suo modesto "tetto" passa necessariamente dai minuti sul campo che non sta accumulando.

L'emergenza infortuni che ha costretto a dieci assenti per la sfida al NEC avrebbe potuto, in un altro contesto, aprire uno spiraglio. Ma così non è stato. Nelle distinte di Spalletti, Grabara è stato omesso anche mentre i bianconeri dovevano affrontare un calendario serrato con un gruppo ristretto. Il direttore sportivo Frederic Massara ha pubblicamente ribadito la sua fiducia a Spalletti e ha esortato alla pazienza rispetto al progetto, ma la pazienza è una valuta che si svaluta in maniera diversa per un portiere rispetto a un giocatore di movimento. Reattività, senso della posizione, dominio dell'area: queste qualità si deteriorano senza la prova del campo, e nessun lavoro in allenamento può replicare appieno la pressione agonistica della gara.

Il contesto societario, più in generale, non offre grandi rassicurazioni. Maurizio Sarri, ripensando al suo periodo in bianconero, lo ha descritto come un anno bizzarro senza grandi ricordi — un promemoria di come il club vanti uno storico di rapporti tesi tra i suoi uomini e le sue ambizioni. La situazione di Grabara è meno drammatica ma strutturalmente simile: fisicamente presente nell'organigramma, ma assente dalla narrazione sportiva.

La Juve di Spalletti ha incassato quattro reti in quattro gare di Serie A, il che suggerisce che il ruolo di numero uno sia presidiato con competenza dal titolare in carica. Tale stabilità, pur positiva per la classifica bianconera in avvio di campionato, è proprio ciò che restringe ulteriormente le chance di Grabara di scendere in campo. I tecnici, infatti, non operano un turnover tra i pali per motivi legati alla condizione, come invece accade con attaccanti o centrocampisti. Un portiere si conquista il posto per forza di cose: a causa di un infortunio del titolare, o per un clamoroso calo di fiducia che imponga un cambio.

Nessuna delle due condizioni, però, sembra verificarsi. La stagione 2026-27 di Grabara, dopo quattro turni, resta un foglio bianco.