Il centrocampista della Fiorentina Robin Gosens è subentrato a Lecce il 20 aprile — giocando 11 minuti mentre la sua squadra pareggiava 1-1 — un risultato che ha mantenuto la Viola al 15° posto con 36 punti in 33 partite di Serie A, tre punti sopra la zona retrocessione con cinque partite rimanenti. Il punto era funzionale. Non era confortevole.

Questa è la precisa tensione che circonda Gosens in questa stagione. A 31 anni, il centrocampista tedesco di sinistra ha contribuito con 3 gol e 1 assist in 22 presenze, con una valutazione media di 6,90 — numeri che descrivono un giocatore di squadra affidabile piuttosto che uno decisivo. La differenza reti della Fiorentina di meno sette (38 segnati, 45 subiti) indica che i problemi della squadra sono strutturali, e il rendimento di Gosens, seppur costante, non è stato sufficiente a cambiare l'equazione.

La Fiorentina di Vanoli ha vinto solo 8 delle sue 33 partite di campionato, pareggiandone 12. Questo profilo fortemente propenso al pareggio — quasi una partita su tre che finisce in parità — suggerisce una squadra che difende adeguatamente ma non riesce a convertire la pressione in vittorie. Gosens, schierato a centrocampo piuttosto che come puro esterno a tutta fascia, si adatta a questa forma cauta: contribuisce senza dominare. Un punteggio complessivo AI di 64 su 100, con un potenziale massimo di 45, segnala un giocatore che ha già superato il suo picco di sviluppo e che opera entro limiti definiti.

Il contesto è ulteriormente complicato dalle voci che collegano Thiago Motta al ruolo di allenatore della Fiorentina per la stagione 2026-27, suggerendo che la dirigenza del club stia già pianificando oltre l'attuale crisi. Se un nuovo allenatore dovesse arrivare con diverse esigenze tattiche, il posto di Gosens in squadra diventerebbe meno certo. Compirà 32 anni a luglio.

Contro il Sassuolo il 26 aprile — una squadra il cui allenatore Grosso ha confermato che Berardi non sarà presente — la Fiorentina affronta una partita vincibile. Gosens ha bisogno di vittorie, non di pareggi, per concludere questa stagione con un qualsiasi vantaggio in vista dell'estate.