Il Celtic segue con attenzione il centrocampista del Torino Gvidas Gineitis, considerandolo un'opzione alternativa qualora dovesse concretizzarsi la cessione di Arne Engels alla Roma. L'entourage del lituano, dal canto suo, ha già manifestato la propria disponibilità a valutare un trasferimento in caso di offerta formale.

Il tempismo di questa operazione non è casuale. Il Torino ha chiuso la stagione 2025-26 al 12° posto con 44 punti, frutto di 12 vittorie, 8 pareggi e 17 sconfitte in 37 partite, con 42 reti realizzate e ben 61 incassate. Una squadra, dunque, che ha palesemente giocato al di sotto delle proprie potenzialità. La rifondazione estiva, sotto la nuova guida sportiva, sta già prendendo forma rapidamente: i primi innesti in entrata sono stati già ufficializzati ed è stato individuato un obiettivo per la porta. In questo contesto, il nome di Gineitis non è l'unico tassello in fase di riconsiderazione, rientrando in un ventaglio di decisioni che il club è chiamato a prendere sulla fisionomia del suo centrocampo.

Il 22enne ha collezionato 28 presenze in Serie A in questa stagione, mettendo a referto un assist e registrando una media voto di 6.80. Cifre modeste, ma non certo pregiudizievoli per un calciatore della sua età e del suo profilo. Il suo punteggio AI complessivo si attesta sui 66 su 100, con un potenziale massimo stimato di 78: un gap che indica un margine di crescita significativo. Questo è esattamente il tipo di percorso che lo rende appetibile per un club come il Celtic, che acquisirebbe un calciatore ancora in rampa di lancio piuttosto che un elemento già in fase di stallo.

Ciò che le statistiche non riescono a cogliere è la problematica strutturale che il lituano si trova ad affrontare al Torino. Una squadra che ha incassato ben 61 reti in una singola stagione è una in cui ai mediani viene richiesto di profondere lo stesso impegno sia in fase di copertura che in quella di costruzione. Di conseguenza, un solo passaggio decisivo in 28 gettoni di presenza è più lo specchio di un sistema tattico troppo sbilanciato che di un calciatore privo di estro. Se il Torino di Leonardo Colucci possa o meno fornire l'ambiente giusto affinché il giovane centrocampista colmi quel gap tra 66 e 78 è il vero interrogativo che si presenta in questa sessione estiva.

La postura del suo agente – secondo cui qualsiasi proposta verrà valutata – non suona come una richiesta esplicita di trasferimento, ma piuttosto come una porta lasciata volutamente aperta. L'interesse del Celtic è d'altronde legato alle proprie uscite, il che introduce un ulteriore elemento di incertezza nelle tempistiche. Gineitis si affaccia a questa finestra di mercato come un calciatore dal valore intrinseco evidente, ma con un interrogativo irrisolto sul suo futuro sviluppo.

La risposta definirà il prossimo capitolo di una carriera che, a soli 22 anni, è ancora nelle sue fasi iniziali.