Aurelio De Laurentiis ha confermato questa settimana la risoluzione consensuale del contratto tra il Napoli e Antonio Conte, chiudendo un biennio che ha portato uno scudetto e una Supercoppa Italiana. Il prossimo tecnico non è stato ancora nominato ufficialmente, ma De Laurentiis ha tenuto una conferenza stampa pubblica illustrando i piani per il pre-campionato e ha indicato che il futuro allenatore avrebbe avuto piena autonomia decisionale sulle scelte cruciali della rosa, compresa la potenziale permanenza di Kevin De Bruyne. Per il centrocampista del Napoli Billy Gilmour, 24 anni, la partenza dell'allenatore che lo ha ingaggiato e che ha modellato il suo ruolo tattico nel sistema di gioco chiude un capitolo prima ancora che il successivo venga scritto.

Il significato per Gilmour è strutturale, non sentimentale. Il Napoli di Conte si basava su una struttura di pressing alto e aggressivo che richiedeva una rigida disciplina tattica e posizionale ai suoi uomini della mediana — un sistema in cui Gilmour ha collezionato sedici presenze in Serie A questa stagione, contribuendo con un gol all'attivo e mantenendo un voto medio di 7.00 a partita. Questo è un numero rispettabile per un elemento da rotazione, ma riflette anche un suo limite: la sua costanza lo rende affidabile, ma non ancora indispensabile per la maglia da titolare. Un nuovo tecnico, quasi certamente operante con una filosofia tattica differente, rivaluterà l'intera rosa della mediana, azzerando le gerarchie.

L'attività di mercato del club aggiunge ulteriore complessità alla posizione di Gilmour. Il Napoli è stato accostato ad Alexis Saelemaekers dal Milan, un profilo versatile ed energico che potrebbe modificare gli equilibri nella zona nevralgica del campo. I commenti di De Laurentiis sulla vasta gamma di talenti disponibili sul mercato erano rivolti alla questione De Bruyne, ma la logica si applica a tutta la squadra. Nessun contratto, per quanto blindato, garantisce minuti in campo quando un presidente si esprime con tale apertura sulle opzioni.

Il profilo di Gilmour — un punteggio AI complessivo di 63 con un potenziale massimo di 75 — suggerisce un giocatore ancora in ascesa, il cui miglior calcio è ancora tutto da esprimere. Il divario tra l'attuale e il potenziale è dove il centrocampista scozzese dovrà giocarsi le sue chance con il prossimo allenatore. Non è un prodotto finito che viene valutato; è un talento in fase di sviluppo su cui scommettere, oppure no.

Lo scozzese ha ora attraversato due estati consecutive di cambiamenti in panchina a Castel Volturno. La prima transizione lo ha inserito nei piani del tecnico pugliese; questa, invece, non offre tali garanzie. Ciò che Gilmour controlla è la qualità del lavoro svolto nel pre-campionato, la sua capacità di interpretare al meglio il ruolo in qualsiasi sistema di gioco proposto, e la costanza che un voto medio di 7.00 suggerisce possa mantenere. Se il nuovo tecnico apprezzerà quella costanza o cercherà un profilo diverso è la domanda a cui Gilmour non può rispondere — può solo dare una risposta sul campo con le sue prestazioni.