Il centrocampista del Napoli Billy Gilmour rientra dagli impegni con la nazionale infortunato, trovando un club ben diverso da quello che aveva lasciato. Antonio Conte ha salutato, e lo spogliatoio sta palesemente mostrando delle crepe a causa delle critiche pungenti di Kevin De Bruyne nei confronti del tecnico uscente. Nel frattempo, Massimiliano Allegri si sta avvicinando alla panchina partenopea – un cambio di filosofia calcistica destinato a ridisegnare la posizione di ogni singolo elemento della rosa, compreso Gilmour.
Per il 24enne scozzese, che ha trascorso questa stagione di Serie A guadagnandosi il suo spazio sul campo senza imporsi prepotentemente, il tempismo si rivela decisamente inopportuno. Gilmour ha collezionato 16 presenze in campionato nel 2025-26, contribuendo con un gol e mantenendo una valutazione media di 7.00 – numeri che descrivono un giocatore affidabile ma non dominante. Il suo punteggio complessivo AI di 63 su un potenziale 100, con un massimo stimato a 75, lo definisce come un talento in crescita piuttosto che un elemento già affermato. Sotto la solida intelaiatura difensiva di Conte, questo profilo era pienamente funzionale. Con Allegri, la questione è se manterrà la stessa rilevanza.
L'eco che circonda l'addio di De Bruyne – con la pubblica dichiarazione del belga di essere "felice" della partenza di Conte, e il suo suggerimento che il Napoli sotto l'ex tecnico fosse "eccessivamente difensivo" – getta involontariamente luce sulla situazione di Gilmour. Il sistema di Conte, per quanto potesse apparire restrittivo a un giocatore del calibro di De Bruyne, rappresentava un terreno fertile per un centrocampista disciplinato e tatticamente intelligente, che poteva trovare spazio con continuità. I moduli tattici prediletti da Allegri hanno storicamente richiesto caratteristiche differenti ai mediani: maggiore fisicità, e una più marcata propensione a fare da schermo davanti alla difesa. Il bagaglio tecnico di Gilmour, fatto di precisione e intelligenza nell'aggressione, potrebbe o meno rientrare in questi canoni – solo il ritiro pre-campionato fornirà le risposte.
A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l'infortunio al ginocchio che ha estromesso Gilmour dalla spedizione della Scozia per la Coppa del Mondo. Questo acciacco fisico implica che il giocatore si presenta a questo momento di transizione senza quello smalto che una piena partecipazione al torneo avrebbe potuto conferire. I calciatori che rientrano da un infortunio sotto un nuovo corso tecnico si trovano ad affrontare una doppia sfida: dimostrare simultaneamente la propria integrità fisica e la propria rilevanza tattica.
Il Napoli si posiziona secondo in Serie A con 73 punti in 37 partite, una stagione di grande spessore al di là di come si definiranno le classifiche finali. A questa campagna, Gilmour ha certamente fornito il suo contributo. Il prossimo capitolo del club, tuttavia, sarà scritto da un nuovo artefice, e la posizione dello scozzese in questo contesto è tutt'altro che definita. Il suo potenziale massimo, come suggeriscono i dati, non è ancora stato raggiunto. Se il Napoli targato Allegri sarà il contesto ideale per esprimere appieno le sue qualità, è l'interrogativo che segnerà la sua estate.