Il centrocampista del Napoli Billy Gilmour conclude la stagione di Serie A 2025-26 in un contesto societario che ha già avviato un processo di smantellamento attorno a lui, con la partenza di Antonio Conte ufficializzata tramite un messaggio di commiato sui social media e Massimiliano Allegri ora atteso al timone a Castel Volpe.

Il significato per Gilmour non è sentimentale, bensì strutturale. Il tecnico uscente, Antonio Conte, aveva plasmato il centrocampo del Napoli su pilastri quali disciplina, rigidità tattica e un pressing asfissiante — un sistema in cui il mediano scozzese, in 16 apparizioni in Serie A quest'annata, si è ritagliato un ruolo sufficientemente definito da meritare un voto medio di 7.00. Si tratta di una performance di tutto rispetto per un calciatore il cui punteggio complessivo AI si attesta a 63 su 100, con un potenziale massimo proiettato di 75. La forbice tra questi due valori rappresenta l'aspetto più intrigante del suo profilo attuale: suggerisce un elemento ancora in fase di maturazione, capace di importanti margini di crescita, che necessita però del contesto ideale per raggiungere il suo pieno potenziale.

Il Napoli targato Allegri offrirà un contesto differente. Se Conte esigeva una forma collettiva rigorosa e limitava l'espressione individuale, Allegri ha storicamente concesso maggiore libertà ai centrocampisti di qualità, un aspetto che, in teoria, potrebbe ben sposarsi con il profilo del nazionale scozzese. Tuttavia, il tecnico livornese pretende anche risultati, e i calciatori che non riescono a incidere nei momenti cruciali spesso vedono i propri minuti di gioco gradualmente ridistribuirsi. L'unico gol di Gilmour in 16 apparizioni rappresenta un magro bottino offensivo; il giocatore dovrà necessariamente compiere un ulteriore salto di qualità.

L'estate del club si preannuncia già rovente. Il Napoli ha conquistato la Supercoppa Italiana ai calci di rigore contro il Lenergy Pisa in Sardegna, mettendo in bacheca un trofeo ancor prima dell'apertura ufficiale della finestra di mercato. Questo successo fornisce al nuovo tecnico una solida base su cui operare, anziché una situazione di crisi da gestire — e offre a elementi come il talentuoso centrocampista un trionfo collettivo su cui edificare, piuttosto che un deficit da giustificare.

Scott McTominay, l'altro centrocampista scozzese in forza al Napoli, ha recentemente dichiarato come il club partenopeo lo abbia plasmato. Gilmour, quattro anni più giovane di McTominay e ancora nel pieno della sua fase di crescita, ha davanti a sé un'opportunità analoga — ma l'avvicendamento in panchina comporta una radicale modifica delle condizioni. Il modulo tattico appreso sotto la gestione Conte non sarà lo stesso in cui si troverà a operare il prossimo agosto.

A 24 anni, Gilmour dispone di tempo a suo favore. Ciò che non può permettersi è il lusso di un'ulteriore stagione di transizione. Allegri valuterà l'organico che erediterà con sguardo lucido, e un centrocampista con un solo gol e nessun assist in 16 apparizioni dovrà avanzare presto le proprie credenziali per garantirsi un posto nel nuovo assetto tattico.