L'esterno del Frosinone Farès Ghedjemis non ha collezionato nemmeno una presenza in Serie A in questa stagione. Con il Beşiktaş che ha alzato il tiro, solo per vedersi respingere l'offerta a causa della preferenza del ventitreenne per l'AS Monaco, l'impasse sul trasferimento è entrata in una nuova fase, meno definita da offerte concorrenti e più dalla ferma volontà del giocatore di scegliere la propria destinazione.

Il peso di tale distinzione è notevole. Un rilancio del Beşiktaş spingerebbe normalmente la dinamica negoziale a favore del club cedente, conferendo al Frosinone un maggior potere contrattuale. Tuttavia, la manifesta preferenza di Ghedjemis per il Monaco complica notevolmente questo calcolo. La posizione del Frosinone – trovarsi a trattenere un giocatore voglioso di partire, pur ricevendo proposte da un club non gradito all'esterno – è tutt'altro che confortevole, specialmente per una formazione che ha inaugurato la Serie A 2026-27 con una sconfitta casalinga per 0-1 contro la Juventus e si trova al 14° posto, senza punti, dopo la prima giornata.

Il Frosinone di Massimiliano Alvini ha già dimostrato di poter competere strutturalmente contro avversari di blasone – la Juventus ha dovuto ringraziare un palo per assicurarsi la vittoria nella gara d'apertura allo Stirpe – ma la profondità della rosa e il morale del gruppo non giovano della situazione di un elemento di spicco che si trova in un limbo amministrativo. L'esterno non è rientrato nei piani tattici di Alvini per le gare ufficiali e, con il mercato ancora in fermento, la sua assenza dal campo sembra destinata a proseguire, a prescindere dalla risoluzione della sua vicenda.

Il profilo tecnico del calciatore aggiunge ulteriore contesto al forte interesse di più club nei suoi confronti. Valutato 74 su 100 dai modelli analitici, con un potenziale massimo stimato di 80, il giovane esterno rappresenta il tipo di profilo che club del calibro del Monaco puntano ad acquisire, proprio perché il potenziale è indubbio e il costo di acquisizione resta ancora gestibile. La sua unica apparizione stagionale in Coppa Italia – registrata prima dell'inizio dell'attuale stagione di Serie A, e non con la maglia del Frosinone in campionato – ha fruttato un assist, un promemoria tangibile delle sue qualità, presenti anche in assenza di minutaggio.

Ciò di cui il Frosinone necessita ora è una risoluzione celere, non un prolungamento. Una neopromossa che si appresta ad affrontare una difficile stagione di Serie A, per giunta già a zero punti, non può permettersi di trascinare una saga di mercato fino a settembre. Se il Monaco deciderà di muoversi per soddisfare la valutazione del Frosinone, la trattativa si concluderà. Se invece il club monegasco non dovesse rilanciare, Ghedjemis si troverà di fronte a una scelta: accettare il Beşiktaş o rientrare in una squadra dove il suo rapporto con il progetto è ormai pubblicamente compromesso. Nessuno dei due scenari è indolore, ma lo status quo – nessun minuto giocato, nessun accordo raggiunto, nessuna chiarezza sul futuro – non giova a nessuno, men che meno al calciatore.

Il ventitreenne ha davanti a sé i migliori anni della sua carriera e un mercato che ne ha chiaramente confermato il valore. La domanda cruciale è se il Monaco agirà concretamente prima della chiusura della sessione estiva, o lascerà l'esterno a risolvere il suo futuro a gennaio.