Il centrocampista del Cagliari Gianluca Gaetano è passato all'Atalanta a titolo definitivo per una cifra riportata di 14 milioni di euro. L'accordo è stato confermato il 10 luglio 2026, dopo che il 26enne ha completato le visite mediche con la Dea il giorno precedente.
La cifra del trasferimento è il dato più eclatante se messa a confronto con il contesto. Il Cagliari ha chiuso la Serie A al 16° posto con 40 punti in 37 partite, una squadra che ha subito 52 gol e ha vinto solo dieci volte. Gaetano non è stato immune da quelle difficoltà, eppure ha messo a segno due gol e quattro assist in 32 presenze, mantenendo un voto medio di 6.80. Cifre che parlano di un giocatore che ha contribuito in modo significativo anche senza il supporto di una struttura di squadra adeguata intorno a lui. L'Atalanta sta acquisendo un centrocampista che ha prodotto in condizioni avverse, il che è un segnale più affidabile rispetto alla produzione in una squadra ben fornita di risorse.
Il trasferimento segna anche il primo affare di rilievo sotto il nuovo direttore sportivo dell'Atalanta, suggerendo che il club ha identificato Gaetano come un profilo studiato e mirato, piuttosto che un acquisto opportunistico. A 26 anni, il sardo si trova all'età in cui il potenziale di un giocatore diventa più chiaro; il suo rating generale AI di 70 con un potenziale di 76 indica spazio per lo sviluppo, ma non del tipo speculativo. Questa è una scommessa calcolata su un calciatore che ha dimostrato di poter rendere a livello di Serie A e che ora potrebbe fiorire con una migliore struttura intorno a lui.
Per il Cagliari e l'allenatore Davide Nicola, la cessione di Gaetano genera un significativo ricavo da una rosa che avrà comunque bisogno di essere rimodellata. Perdere un giocatore che è sceso in campo da titolare in 32 occasioni è una vera e propria sottrazione, ma la cifra incassata offre i mezzi per affrontarla. Il compito del club quest'estate è quello di sostituire non solo il rendimento, ma anche l'affidabilità che il centrocampista ha fornito in una stagione in cui la costanza è stata un bene raro.
Gaetano si trasferisce a Bergamo con molto da dimostrare, a fronte di un livello di aspettative più alto e, per la prima volta nella sua carriera, con una profondità di rosa adeguata a supportare tale ambizione.