Il Frosinone ha ospitato la Juventus allo Stadio Benito Stirpe domenica pomeriggio. Gli ospiti sono tornati a casa con i tre punti, grazie a un solo gol: la rete del vantaggio siglata al 22° minuto dal difensore della Juventus Bremer, su assist di Francisco Conceição. Un gol che i Bianconeri hanno poi difeso con la compostezza di una squadra che non aveva alcuna intenzione di complicarsi la vita.
La rete del vantaggio è arrivata abbastanza presto da condizionare l'intero svolgimento della gara. Conceição, schierato sulla fascia destra per la Juventus di Luciano Spalletti, ha trovato Bremer in posizione per convertire. Da quel momento, il Frosinone si è ritrovato a rincorrere un risultato che non è mai riuscito seriamente a impensierire. I padroni di casa, guidati da Massimiliano Alvini, erano arrivati a questa partita con la fiducia di una vittoria per 4-1 in Coppa Italia contro la Juve Stabia il fine settimana precedente. Ma la Serie A è un registro diverso, e il divario tra quelle due prestazioni era evidente nella scarsa produzione offensiva del Frosinone contro una struttura difensiva bianconera che ha concesso quasi nulla.
Il secondo tempo ha raccontato di una squadra più votata alla gestione che all'assalto offensivo. Alvini è intervenuto rapidamente con i cambi, mandando in campo Alessio Zerbin e Patrizio Masini al 59° minuto, seguiti da Anthony Oyono e Luis Hasa al 67° minuto, e Aleksa Terzić al 76°. Cinque sostituzioni in totale, ognuna un implicito riconoscimento che l'undici titolare aveva esaurito le sue soluzioni. Spalletti ha risposto con il suo triplo cambio al 69° minuto — Jeremie Boga, Andrea Cambiaso ed Edon Zhegrova che sono entrati rispettivamente per Kenan Yıldız, Zeki Çelik e Conceição — e Teun Koopmeiners è subentrato a Douglas Luiz al 79°. Curiosa la tarda sostituzione del portiere Mattia Perin per Guglielmo Vicario nei minuti di recupero, sebbene i dati non ne offrano alcuna spiegazione.
Bremer è stato l'uomo decisivo, e la sua prestazione lo ha pienamente rispecchiato. Il difensore centrale bianconero ha chiuso con una valutazione di 8.0, la più alta tra tutti i giocatori in campo, e la sua rete è stata l'unica richiesta dal match. Che un difensore abbia firmato il contributo vincente alla prima giornata non è casuale: ciò è indicativo di dove la Juventus di Spalletti trovi attualmente la sua autorità . Manuel Locatelli, valutato 7.5 in mezzo al campo, ha fornito la spina dorsale strutturale dietro di lui, mentre la valutazione di 7.2 di Conceição prima della sua sostituzione ha confermato che l'assist è stato parte di una prestazione più completa e non un episodio isolato.
Il migliore interprete del Frosinone è stato il difensore Giorgio Cittadini, valutato 7.2 (dopo 76 minuti in campo) — un dato che riflette la disciplina individuale più che l'efficacia collettiva. Giacomo Calò a centrocampo e Seydou Fini in attacco hanno entrambi ottenuto un 6.9, ma nessuno dei due è riuscito a creare occasioni tali da impensierire la Juventus. Romano Schmid ha ricevuto un cartellino giallo al 43° minuto ed è stato sostituito al 59° minuto, togliendo una delle pedine più combattive del centrocampo ciociaro proprio nel momento in cui la squadra di casa avrebbe avuto bisogno di una scossa per recuperare. Il Frosinone ha chiuso con due ammonizioni e nessuna rete; la minaccia offensiva che aveva prodotto quattro gol contro la Juve Stabia semplicemente non si è materializzata contro questo livello di opposizione.
La classifica dopo la prima giornata vede il Frosinone a quota zero punti e la Juventus a tre. Per i ciociari, il rendimento delle ultime due partite — una vittoria in coppa, una sconfitta in Serie A — evidenzia la sfida di tradurre lo slancio della coppa in risultati di campionato. Per la Juventus, la porta inviolata e i tre punti rappresentano esattamente il tipo di inizio efficiente di cui ha bisogno una squadra sotto una nuova guida tecnica: zero drammi, nessuna concessione, il margine guadagnato presto e protetto senza ansia.
Bremer ha segnato il gol, ma il risultato è andato a una Juventus che ha interpretato al meglio il compito: arrivare, passare in vantaggio e blindare la partita. Non sarà sempre bello da vedere, ma è quasi sempre efficace.