Il difensore del Venezia Bartol Franjić si trova al centro di una crisi che si sta aggravando di settimana in settimana. Dopo quattro partite di Serie A nella stagione 2026-27, la squadra di Giovanni Stroppa si trova in fondo alla classifica senza punti, con quattro gol segnati e undici subiti — un record difensivo che riguarda ogni giocatore della linea arretrata, Franjić incluso.
La portata del problema è significativa. Undici gol subiti in quattro partite non è una serie di sfortunati episodi; è un fallimento strutturale. Franjić, 26 anni, ha giocato in due di queste partite, registrando un voto medio di 6,95 — un numero che suggerisce competenza individuale in mezzo a un crollo collettivo. Il divario tra la sua prestazione personale e i risultati della squadra è la tensione centrale della sua stagione finora.
La sconfitta più recente, una sconfitta casalinga per 2-4 contro la Fiorentina, ha illustrato il problema in modo lampante. Franco Mastantuono, l'attaccante argentino adolescente della Fiorentina, ha segnato una tripletta per regalare al nuovo allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli un inizio vincente. Il Venezia ha segnato due gol, il che segnala almeno una certa intenzione offensiva, ma l'esposizione difensiva è stata grave. La posizione di Stroppa è ora apertamente messa in discussione, con i rapporti che evidenziano come il club abbia investito pesantemente nella finestra di trasferimento estiva — nell'ordine di settanta milioni di euro — e non abbia nulla in classifica da mostrare.
Per Franjić, la situazione ha un peso particolare. Un punteggio complessivo AI di 79 su 100 lo indica come un giocatore di autentica qualità a questo livello, e il suo voto nelle due apparizioni non è stato il problema. Ma i difensori sono giudicati dai risultati tanto quanto dalle metriche individuali, e una squadra che subisce quasi tre gol a partita non offre alcuna piattaforma a nessun individuo per costruirsi una reputazione. Se Stroppa se ne andrà, l'incertezza di un cambio di allenatore aggiunge un'altra variabile a un ambiente già instabile.
L'eliminazione dalla Coppa Italia aggrava il quadro. Il Venezia non ha competizioni parallele in cui ricostruire fiducia o far rientrare in forma i giocatori meno impiegati. Ogni partita da qui in avanti è una partita di campionato, ogni risultato comporta la massima conseguenza, e il margine per ulteriori scivoloni è già esaurito.
Franjić è abbastanza giovane e valutato abbastanza bene da sopravvivere a una stagione difficile senza danni duraturi alla sua reputazione — ma solo se il Venezia troverà il modo di stabilizzarsi. Una difesa che subisce undici gol in quattro partite non può proteggere indefinitamente i numeri di nessun giocatore, e il voto medio di 6,95, solido com'è nel contesto, si eroderà se i gol continueranno ad arrivare. Le prossime settimane determineranno se Stroppa avrà il tempo di correggere la rotta, o se Franjić dovrà adattarsi all'ennesima voce tecnica in quella che è già una campagna turbolenta.