Il centrocampista del Napoli Michael Folorunsho è rimasto ai margini mentre la squadra di Massimiliano Allegri incappava in un'inattesa sconfitta casalinga per 1-2 contro il Como, nella seconda giornata di Serie A della stagione 2026-27. Un ko che ha relegato i Partenopei all'undicesimo posto in classifica, con soli tre punti dopo due uscite.

Questo risultato assume un peso significativo per Folorunsho, poiché accende ulteriormente la competizione per un posto in squadra. Allegri, a fine gara, ha ammesso che i suoi erano apparsi "troppo morbidi" in fase difensiva, sottolineando come ci sia ancora molto lavoro da fare. Per un centrocampista, peraltro, con una valutazione AI di 62 su 100, il margine d'errore per conquistare e mantenere un ruolo da titolare si fa estremamente ristretto. Con una sola presenza all'attivo, un rating di 5.94 e nessun gol o assist in quella singola apparizione, il bilancio iniziale del classe '98 Folorunsho per la stagione 2026-27 appare decisamente magro. E un tecnico che invoca pubblicamente maggiore fisicità e applicazione difensiva difficilmente mostrerà pazienza verso chi non riesce a imporsi con continuità.

L'allenatore Allegri è stato anche esplicito nel rimarcare le differenze tra il proprio approccio e quello del suo predecessore, Antonio Conte, segnalando una squadra in piena transizione filosofica. Questo tipo di "reset" può spalancare le porte ai giocatori che si adattano rapidamente, ma può altrettanto facilmente serrarle per coloro che non riescono ad assimilare la nuova grammatica tattica. Folorunsho, a 28 anni, si trova in un'età in cui una stagione trascorsa in gran parte in panchina comporta un costo reale: non tanto in potenziale di sviluppo, quanto piuttosto in "valuta competitiva".

La sconfitta interna contro il Como ha messo in luce, in primis, lacune difensive. Allegri ha infatti individuato la morbidezza collettiva della sua squadra, piuttosto che responsabilità individuali. Scott McTominay è stato menzionato specificamente nell'analisi post-partita, un chiaro indicatore di dove sia focalizzata l'attenzione del tecnico per la zona centrale del campo. Il percorso del mediano partenopeo Folorunsho per riconquistare una maglia da titolare passa probabilmente proprio attraverso quelle qualità che Allegri sta richiedendo con insistenza: disciplina difensiva, fisicità e la volontà di svolgere un "lavoro oscuro" in transizione.

Il Napoli si appresta ad affrontare il resto del calendario di inizio stagione con una differenza reti di +1 (tre gol fatti, due subiti), un dato che non configura certo una crisi, ma la battuta d'arresto casalinga contro il Como ha innescato una pressione palpabile che si riverbera su ogni singolo membro della rosa. Allegri ha già preannunciato l'intenzione di apportare dei cambiamenti. Se il mediano azzurro Folorunsho rappresenterà una delle risposte agli interrogativi che il tecnico sta ponendo, sarà l'unico aspetto davvero degno di attenzione.