La Fiorentina ospita il Genoa all'Artemio Franchi domenica pomeriggio, e la gara arriva in un momento in cui entrambe le formazioni hanno serie preoccupazioni. I Viola, tra le mura amiche, hanno racimolato appena due punti nelle ultime tre uscite, incassando cinque reti nel frattempo. Il Genoa, da trasferta, si è mostrato un po' più solido nello stesso periodo – quattro punti in tre match – ma la loro stagione è segnata da una difficoltà a inanellare risultati positivi.
Le sfide sono chiare per entrambi i club. La Fiorentina deve frenare un calo che si è accentuato dopo il ko per 1-0 contro la Lazio a metà aprile. La squadra dell'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli non ha più vinto in tre gare, e la debacle per 4-0 in trasferta contro la Roma la scorsa settimana è il genere di smacco che esige una reazione immediata. Per il Genoa di Daniele De Rossi, la situazione è meno critica ma altrettanto pressante: una formazione che ha battuto Sassuolo e Pisa in fila e poi è crollata in casa contro il Como denota una squadra ancora incapace di capitalizzare sui momenti favorevoli.
Il ruolino delle ultime cinque partite della Fiorentina – due vittorie, due pareggi, una sconfitta, otto punti – appare solido se isolato, ma l'andamento delle ultime tre racconta un'altra storia: una sconfitta, due pari, un gol segnato e cinque subiti. È una tendenza al ribasso, e il saldo reti in quel frangente è l'aspetto più allarmante. La Fiorentina di Vanoli è apparsa troppo esposta, cosa che non traspariva dai precedenti contro Lazio e Hellas Verona. Il pari casalingo contro il Sassuolo, una rivale che i Viola si aspettavano di superare al Franchi, ha rafforzato l'idea che qualcosa si sia inceppato.
Per il Genoa, le ultime cinque uscite – due successi, un pareggio, due ko, sette punti – e le ultime tre – una vittoria, un pari, una sconfitta – indicano una squadra che sta stagnando anziché progredire. Il punto esterno contro l'Atalanta la scorsa settimana è un risultato di valore, ma è stato vanificato dal tonfo interno contro il Como, che ha eroso la fiducia accumulata dalle affermazioni su Pisa e Sassuolo. De Rossi non ha ancora trovato la continuità che renderebbe il Genoa un avversario imprevedibile.
L'unico precedente recente tra le due è finito in parità , offrendo pochi indizi per le previsioni. Quel che emerge è che il Genoa sa come frustrare i Viola quando le condizioni girano a loro favore.
Il nodo tattico principale è se la Fiorentina possa imporre il proprio gioco in casa contro un Genoa che ha dimostrato di assorbire la pressione – il pari con l'Atalanta ne è la prova lampante. La squadra di De Rossi ha subito sei gol nelle ultime cinque, quindi non è inamovibile, ma ha anche saputo mantenere la porta inviolata quando ben organizzata. Vanoli ha bisogno che i suoi siano più letali del solito: un solo gol in tre partite non basta per vincere davanti al pubblico amico. Lo scontro tra l'assalto offensivo della Fiorentina e l'assetto difensivo del Genoa sarà il fulcro della sfida. Se i Viola trovano una breccia precoce e spingono gli ospiti ad aprirsi, la qualità casalinga dovrebbe prevalere. Se invece il Genoa tiene la gara bloccata fino al secondo tempo, la loro ripartenza – hanno trovato la via del gol in ognuna delle ultime tre – diventa un rischio concreto per una difesa viola che ha mostrato crepe evidenti.
La fragilità dietro della Fiorentina è il tallone d'Achille più evidente: cinque reti incassate in tre gare, in casa e fuori, non è semplice sfortuna, ma un difetto strutturale che Vanoli non ha ancora sanato. Per il Genoa, il problema opposto è la scarsa prolificità : segnano troppo poco per dominare le partite che controllano, e la sconfitta casalinga contro il Como ha dimostrato che una difesa solida da sola non basta a vincere.
L'esito più probabile è un successo risicato per la Fiorentina, spinto dal fattore campo e dall'urgenza di reagire dopo la Roma. Tuttavia, la capacità del Genoa di innervosire l'avversario e il loro punto esterno recente contro l'Atalanta rendono un pareggio l'alternativa più concreta. Un 1-0 per i padroni di casa, con il gol decisivo che arriva da un calcio piazzato o da un lampo individuale piuttosto che da una pressione continua, calza a pennello con il momento di entrambe le squadre.