Mikayil Faye, il difensore 21enne della Cremonese, conclude la sua stagione d'esordio in Serie A in retrocessione dopo che la Cremonese è stata retrocessa all'ultima giornata, confermato da una sconfitta casalinga per 4-1 contro il Como che non ha lasciato spazio a speranze aritmetiche.
La retrocessione è il contesto determinante per qualsiasi valutazione dell'anno di Faye. La Cremonese finisce 18ª con 34 punti in 37 partite — otto vittorie, dieci pareggi, diciannove sconfitte, e una differenza reti che racconta la sua storia: 31 segnati, 53 subiti. Per un difensore centrale che impara il mestiere ai massimi livelli, questi numeri rappresentano l'ambiente in cui ha lavorato, non necessariamente un verdetto su di lui personalmente. La squadra ha subito gol a un ritmo che avrebbe messo alla prova difensori molto più esperti di un giocatore nato nel 2004.
Faye ha collezionato otto presenze in tutta la stagione. Non ha contribuito con gol, né assist, e ha avuto un punteggio medio di 6.80 — una cifra che rientra nella fascia funzionale per un giovane difensore in una squadra in difficoltà, né un peso né una rivelazione. Il suo punteggio AI complessivo di 64 su 100, con un potenziale massimo di 75, suggerisce un giocatore il cui potenziale massimo non è ancora stato raggiunto. Otto partite sono un campione limitato, ma è anche realistico: la Cremonese di Marco Giampaolo lottava per la sopravvivenza, e la rotazione ha favorito l'esperienza rispetto allo sviluppo.
Il caos dell'ultima giornata intorno alla Cremonese ha portato con sé una sua nota a margine. Alberto Grassi ha ricevuto una squalifica di quattro giornate — effettiva dall'inizio della prossima stagione — per aver insultato e spinto un arbitro, una nube disciplinare che seguirà il club in Serie B indipendentemente dai giocatori che rimarranno.
La domanda che Faye ora si trova di fronte è semplice: segue la Cremonese in seconda divisione, o un club con ambizioni di Serie A si muove per un difensore il cui potenziale i dati valutano superiore al suo rendimento attuale? A 21 anni, con una stagione completa nella massima serie sul suo curriculum, per quanto breve, la risposta a questa domanda plasmerà la prossima fase del suo sviluppo più di qualsiasi cosa sia accaduta in campo quest'anno.