Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, è intervenuto pubblicamente lunedì per sedare una controversia contrattuale che ha coinvolto l'attaccante del Cagliari, Sebastiano Esposito. Giulini ha confermato che il 24enne è tornato ad allenarsi a pieno regime con il gruppo nel ritiro precampionato, dopo un breve periodo di fibrillazione legato a un rinnovo che, al momento, non è stato ancora siglato.
Il nocciolo della questione è semplice: Esposito, per ora, è a tutti gli effetti un giocatore del Cagliari che si sta preparando per la stagione 2025-26. Tuttavia, l'episodio ha evidenziato una fragilità nella pianificazione del club, proprio quando la squadra di Davide Nicola necessiterebbe di chiarezza, non certo di distrazioni. Il Cagliari ha chiuso la scorsa stagione al 16° posto con 40 punti in 37 partite — un margine di salvezza che non può permettersi un precampionato frammentato.
Le dichiarazioni di Giulini sono state un messaggio a doppio senso. Da un lato, ha manifestato frustrazione per la deriva pubblica della vicenda — "queste cose siamo abituati a discuterle in casa, guardandoci negli occhi" — dall'altro, ha difeso contestualmente il carattere e la professionalità del calciatore sardo. "Esposito si è sempre comportato in modo impeccabile e ha sempre dimostrato attaccamento a questa maglia," ha dichiarato il massimo dirigente rossoblù. "Non merita il trattamento delle ultime ore." Il presidente ha accostato Esposito al portiere Caprile come elementi che hanno "dimostrato di tenere enormemente a questa maglia" e li ha indicati entrambi come punti di riferimento, al pari di Alessandro Deiola e Gabriele Zappa.
È un quadro che merita attenzione. Il profilo di Esposito — con un punteggio AI complessivo di 64 e un potenziale massimo di 78 — lo rende uno dei patrimoni più interessanti e sviluppabili del Cagliari, un calciatore ancora in piena fase di crescita a 24 anni. Le sue quattro apparizioni nella scorsa stagione non hanno prodotto né reti né passaggi decisivi, con un voto medio di 6.80. Cifre che delineano un ruolo più da comprimario che da protagonista, ma il dato del potenziale suggerisce che la società ha ottimi motivi per volerlo "blindare" piuttosto che lasciarlo a disposizione dei pretendenti.
Il numero uno rossoblù ha anche riconosciuto che il reparto avanzato è affollato, citando Kingstone e Borrelli tra gli elementi che meritano opportunità, e ha sottolineato che il rafforzamento del reparto arretrato — e non gli innesti in attacco — rappresenta la priorità immediata sul mercato.
La questione contrattuale, dunque, rimane irrisolta. L'attaccante si è regolarmente allenato. Il prossimo passo è la firma.