Il significato di quel numero non è meramente amministrativo. Venticinque giorni sono sufficienti per confermare che non si tratta di un semplice periodo di riflessione, bensì di una strategia di uscita strutturata o di una vera e propria guerra di logoramento. La reazione del Cagliari definirà la forma delle opzioni offensive di Davide Nicola prima dell'inizio delle competizioni ufficiali. Il club ha concluso la scorsa stagione al 14° posto con 43 punti, subendo 53 reti in 38 partite, e l'ultima cosa di cui Nicola ha bisogno, in vista della nuova annata, è un attaccante di punta che operi fuori ritmo rispetto al resto della squadra.
Ciò che rende la situazione ancora più singolare è che il Cagliari non è rimasto a guardare. Il club ha ingaggiato ufficialmente l'attaccante Kevin Carlos, aggiungendo un'ulteriore opzione come centravanti in assenza di Esposito. Daniel Maldini è arrivato in prestito, ampliando ulteriormente il reparto offensivo. La rosa è stata plasmata attorno a un'assenza creata dallo stesso Esposito, il che ne riduce il potere contrattuale man mano che i giorni passano.
Esposito, 24 anni, ha collezionato appena quattro presenze la scorsa stagione, a secco di gol e assist, con una valutazione media di 6.80. Questi numeri non descrivono un giocatore in uno stato di forma dominante che possa pretendere una risoluzione immediata; raccontano piuttosto la storia di un calciatore con un punteggio AI complessivo di 69 su 100 e un potenziale massimo di 78. Parliamo di qualcuno il cui miglior calcio deve ancora venire, ma la cui produzione attuale non giustifica l'agitazione che sta provocando. Il potenziale è innegabile. La tempistica, però, è pessima.
Il cammino del Cagliari in Coppa Italia è già tracciato – affronterà una qualificata dal turno preliminare – e Nicola avrà bisogno di un gruppo coeso per affrontare sia questa competizione che un campionato che richiederà un netto miglioramento rispetto al bottino di 40 gol in 38 partite della scorsa stagione. Un attaccante che non si allena con il gruppo da quasi un mese non può certo rientrare in quest'ottica di coerenza.
La prossima mossa di Esposito è l'unica che conta adesso. I certificati medici gli hanno concesso tempo, ma ogni giorno trascorso lontano dal campo di allenamento significa accumulare ritardo rispetto ai compagni di squadra, che intanto stanno guadagnando la fiducia di Nicola partendo da zero. Se un trasferimento non si concretizzerà prima della chiusura del mercato, dovrà trovare il modo di reinserirsi in uno spogliatoio che è stato riorganizzato e ricompattato senza di lui.