Il Genoa, con l'attaccante Stephan El Shaarawy e i suoi compagni di squadra, è riuscito finalmente ad arginare l'emorragia alla quarta giornata del campionato di Serie A 2026-27, pareggiando 1-1 in casa contro il Frosinone e conquistando così il primo punto in questa campagna. Un pomeriggio che ha portato tanta frustrazione quanta un barlume di sollievo, soprattutto per Lorenzo Colombo, che ha fallito un calcio di rigore che avrebbe potuto trasformare il pareggio in una partenza vincente sotto la guida di Daniele De Rossi.
Il quadro è impietoso. Il Grifone occupa la 19ª posizione in classifica con un misero punto dopo quattro gare, con un bilancio di due reti all'attivo e otto al passivo. Non è una squadra in fase di rodaggio; è una formazione che mostra reali difficoltà in questo avvio di stagione. Per El Shaarawy, 33 anni, l'aritmetica della situazione è spietata: la qualità individuale conta poco quando l'impianto difensivo incassa gol a questo ritmo.
La partita stessa ha evidenziato la fragilità del Genoa. Il Frosinone era passato in vantaggio con la rete di Kvernadze, e quando Colombo si è presentato dal dischetto – il primo penalty concesso in questa Serie A – l'occasione del pari è svanita immediatamente. È stato poi il capitano Vasquez a rimettere le cose a posto, salvando il punto, ma il risultato finale ha mascherato quanto il Genoa sia andato vicino alla quarta battuta d'arresto. Il Frosinone, dal canto suo, ha lasciato la Liguria con sette punti in tasca e l'aspetto di una squadra lanciatissima.
I numeri del Faraone nel 2026-27 non offrono grandi rassicurazioni. Un'unica presenza, zero reti, zero assist e una media voto di 6.30, sufficiente, ma lontana dall'apporto che un club in difficoltà come il Genoa si aspetta da un attaccante di esperienza. Un rating AI complessivo di 68/100 suggerisce un giocatore il cui picco di rendimento, a questo punto della sua carriera, è ben delineato. La domanda è se De Rossi riuscirà a costruire un impianto di gioco capace di valorizzare il centravanti prima che la situazione di classifica diventi irrimediabilmente compromessa.
Il Genoa di De Rossi appare ancora alla ricerca di una propria identità tattica. Un pareggio in quattro partite è un bottino scarno, e i dati difensivi – otto reti al passivo – sottolineano criticità strutturali che un singolo elemento di talento non può celare. Il valore di El Shaarawy per questa squadra è quello di riferimento offensivo, un giocatore il cui movimento ed esperienza dovrebbero, in teoria, alleggerire il fardello di una retroguardia finora costantemente sotto pressione. Una teoria che finora non ha trovato riscontro sul campo.
Il punto contro il Frosinone offre un effimero stabilizzatore alla situazione. Non inverte la rotta.