L'Udinese è in trattative avanzate con l'Inter per un affare di prestito con obbligo di riscatto per il difensore Oumar Solet, con i friulani che valutano il giocatore a 25 milioni di euro — un trasferimento che, se completato, rimodellerebbe la rosa attorno alla quale Jurgen Ekkelenkamp ha costruito una delle sue stagioni più produttive in Serie A.
La situazione Solet è importante direttamente per Ekkelenkamp perché la stabilità della rosa è stata la silenziosa base del suo contributo quest'anno. Il centrocampista olandese è apparso in 31 partite con l'Udinese sotto l'allenatore Kosta Runjaić, accumulando cinque gol e tre assist con un voto medio di 6.90 — numeri che lo pongono tra i contributori più affidabili in una squadra che termina la stagione 2025-26 al decimo posto con 50 punti da 37 partite.
La stagione dell'Udinese è stata funzionale piuttosto che fluente: 45 gol segnati contro 47 subiti, un record di 14 vittorie, otto pareggi e 15 sconfitte. Quella marginale differenza reti negativa ti dice che la squadra è sopravvissuta grazie all'equilibrio competitivo piuttosto che al dominio, e la costanza di Ekkelenkamp a centrocampo ha fatto parte di ciò che ha mantenuto intatto quell'equilibrio. Un rating complessivo AI di 73 su 100, con un tetto valutato a 78, suggerisce un giocatore ancora in ascesa piuttosto che in fase di stallo a 26 anni.
L'uscita di Solet, qualora si concretizzasse al costo riportato, darebbe a Runjaić un inatteso guadagno economico ma priverebbe la linea difensiva di una presenza consolidata. Come il club reinvestirà — e se il ruolo di Ekkelenkamp si espanderà o si contrarrà in una rosa riconfigurata — definirà se quest'estate rappresenterà un passo avanti o un reset per un centrocampista che si è guadagnato il diritto di aspettarsi di più.