Il difensore del Genoa Kingsley Ehizibue ha segnato per aiutare i rossoblù a demolire la Juventus 2-0 in casa il 29 ottobre, con due reti arrivate in ripartenza per spingere i Bianconeri ancora più profondamente nella crisi. Il gol di Ehizibue, insieme a una rete di Baldanzi, ha regalato al Genoa di Daniele De Rossi un risultato tanto eclatante quanto tempestivo.

Il significato si estende ben al di là dei tre punti. I liguri erano 13° in Serie A prima della partita, con dieci punti da nove gare — un bilancio di tre vittorie, un pareggio e cinque sconfitte che aveva offerto poco conforto. Un risultato positivo con la porta inviolata contro uno dei club più blasonati della divisione, combinato con due gol da transizioni rapide, è il tipo di prestazione che può cambiare l'autopercezione di una squadra. Per Ehizibue, 31 anni, è anche un campanello che un difensore capace di incidere anche in fase offensiva non è un lusso ma un'arma quando impiegato correttamente.

L'esterno aveva collezionato cinque presenze di Serie A prima di questo match, con un gol all'attivo e una valutazione media di 6,58. Quel dato realizzativo ora racconta una storia ben diversa: i suoi contributi in zona gol sono arrivati in momenti cruciali piuttosto che in contesti ordinari, e la sua valutazione complessiva di 69 su 100 fotografa un giocatore che opera a livelli di affidabilità solida, non certo uno in declino.

De Rossi, intervenuto al triplice fischio, ha riconosciuto il peso personale della vittoria contro il suo ex maestro Luciano Spalletti — ora alla guida della Juventus — descrivendola come significativa e sottolineando il carattere e lo spirito manifestati dalla sua squadra. La struttura tattica che ha prodotto due reti in contropiede contro una formazione rientrata a un solo attaccante suggerisce che De Rossi sta trovando le giuste leve, anche se la classifica esige ancora maggiore continuità.

L'efficacia offensiva del Genoa sulla ripartenza, con Ehizibue protagonista della rete inaugurale, fotografa una squadra consapevole di come colpire quando lo spazio si dilata. La sfida ora è replicare quella disciplina tattica contro avversari che non la concederanno con tanta facilità.